Porter Union: “Loved & Lost” (2020) – di Trex Willer

Quanto adoro la musica indipendente, sopratutto quella country. In questi ultimi anni sono nati tanti, tantissimi artisti eccezionali dal passaparola, come una volta, le radio, i negozi, la rete (finalmente utile). Ormai conosciamo a memoria le opere di artisti nati così: Cody Jinks, Tyler Childers, Whitey Morgan, Mickey Lamantia, Creed Fisher, tutta gente che con carattere e costanza ha costruito il proprio sound, il marchio e la passione per la musica e la vita, artisti che si sono fatti le ossa in locali honky-tonk in giro per gli States, con il sud che è la fabbrica più prolifica. Ecco, a quell’elenco da oggi potrete aggiungere questa affiatatissima coppia: i Porter Union, ossia Cole Michael Porter e sua moglie Kendra. Non è una novità, soprattutto nel country, sentire in musica l’amore e l’affiatamento fra le coppie, ne abbiamo viste tante e questa rinnova con talento e passione un genere che non è mai saturo.
La loro storia è la tipica favola in musica: conosciutisi giovanissimi nel bar della loro città, hanno condiviso tante serate in locali fumosi e polverosi affinando la loro intesa e la loro musica. Ma non lasciatevi ingannare, non è un duo banale, il solito tutt’uno mieloso. No. Sono entrambi cantautori eccezionali, di talento ma con un carattere ben definito, senza dimenticare la band davvero di tutto rispetto alle spalle: Tyler Giles alle chitarre, Scotty Schulz alla batteria e Kyle Vance al basso. Sono solo al secondo disco dopo il l’esordio omonimo del 2017, ma il loro sound è già definito e riconoscibile. Mettete sul piatto – o premete play – “Loved & Lost” (2020)  e ne avrete piena dimostrazione già dal primo brano: We Got It Right, un entusiasmante country dal sapore honky-tonk dove a farla da padrone sono il ritmo della pedal steel guitar e le due voci che si completano a vicenda.
Dalla title-track ci si aspetterebbe una canzone malinconica o triste e invece anche qui chitarre e ritmica sfornano un bel country ritmato, una bella cavalcata sorretta da un riff ruvido e polveroso, così come la successiva Leave As Lovers, dove in primo piano è la splendida voce di Kendra: country classico ma non banale, con un carattere suo. Chitarre e violino si incastrano alla perfezione come in una canzone del passato. Ci sono anche le classiche ballate country e l’intreccio delle voci della coppia è perfetto come in To Have And To Hold, una di quelle canzoni che le radio texane ameranno sparare nei weekend per le coppie innamorate.
I tredici pezzi non annoiano e sono tutti ben scritti e prodotti, c’è spazio anche per una collaborazione con la cantante texana Kayla Ray in Curb Appeal, in cui le due amiche si scatenano in un bell’honky-tonk al femminile. Divertente e piacevole come in una serata al Billy Bob a Fort Worth e l’assolo di pedal steel è la ciliegina. Il disco si chiude con un’asciutta ballata, Where Are You, che rende giustizia alla voce intensa di Cole e alla sezione ritmica eccellente. “Loved & Lost” continua la florida tradizione odierna dei dischi indipendenti country e il duo si inserisce di diritto nella classifica dei nostri preferiti. Speriamo un giorno di poterli apprezzare dal vivo alle nostre latitudini… Per ora ci limitiamo ad attendere nuovi lavori eccellenti come questo. Buon ascolto.

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