Platone o naziUE? – Editoriale

In redazione da sempre si discute…
e i ruoli classici del giornalismo sono naturalmente rispettati, proprio per quel meccanismo ben noto a chi lavora nella pubblicistica e che assicura l’autorevolezza di un giornale e la sua coerenza editoriale.
Qui di seguito vi proponiamo, senza veli, la discussione relativa all’evoluzione della situazione greca e allo stesso futuro della Comunità Europea, sviluppatasi tra Maurizio Garatti, che svolge il ruolo di direttore editoriale della testata giornalistica e Benito Mascitti, che invece ne è direttore responsabile.
Nel caso specifico, abbiamo ragionato sulla satira che il giornale pratica regolarmente.
Ci si è chiesti se l’ultima illustrazione sfornata potesse oltrepassare gli stessi canoni, seppur notoriamente dissacranti, della pubblicistica satirica e della sua necessaria deontologia giornalistica…
qui di seguito il relativo dialogo.

M.G. – La tavola satirica di el cordobés è decisamente dura ma purtroppo anche tristemente reale…
e questo mi spinge a una serie di riflessioni.
Viene innanzitutto da chiedersi da che parte stanno i cattivi… è cosi certo che la Germania sia veramente il mostro che molti dipingono?

E se la risposta è si, per quale motivo molte persone comuni sono convinte che stia operando nel giusto?
Io sento molta confusione nell’aria. Molte parole, opinioni, analisi frettolose, che portano inevitabilmente a un giudizio estremamente sommario.
La politica economica della Germania sembra essere frutto di un autentico diktat di stampo maoista: “colpirne uno per educarne cento” amava dire il condottiero cinese, e qui pare di essere nella stessa situazione.
La durissima presa di posizione  della UE – che poi è quella della Germania – nei confronti della Grecia
va anche letta come un monito agli altri stati membri dell’Unione. Sopratutto a quelli, come Italia e Spagna, pericolosamente vicini al baratro e pervasi dal tumulto del popolo che sempre più tende a votare i movimenti che in varia maniera si oppongono a questa linea politica europea.

Eppure l’ultima vox pouli sembrerebbe dare ragione alla linea imposta dalla cancelliera di ferro.
L’informazione libera e indipendente da sola – evidentemente –  non basta a tracciare il quadro reale della situazione. Questa Europa, è una unione basata esclusivamente sugli interessi delle banche e degli strozzini che da sempre s’ingrassano con questo sistema… e il fronte antieuropeo aumenta i consensi ogni giorno che passa. Credi davvero che gli italiani abbiano la giusta visione di quello che sta accadendo?

B.M. – La nostra satira è sempre molto dura e sfacciata… el cordobès, che la pratica qui senza ritegno alcuno, non fa altro che scoprire uno scomodo velo che spesso si preferisce non considerare, sia da parte dei media e sia da parte dell’opinione pubblica. Ci sono cose che vengo omesse in società per una sorta di quieto vivere… che però non aiuta l’opinione pubblica a riflettere e a ricordare, per farsi un’opinione autonoma, sulla storia recente degli eventi… ripercorrendo le vicende più lontane della storia europea.
Tutta questa brutta vicenda è pervasa da bugie palesi e manipolazioni varie, tipiche dell’autoritarismo che tu ben ricordavi pensando al maoismo. Nello specifico, la condotta politica dei governanti tedeschi – di fatto tragicamente incontrastati anche nel governo della UE – fa oggettivamente pensare a un tipico e ricorrente atteggiamento che ha sempre danneggiato soprattutto il popolo tedesco… oltre che gli altri popoli europei, sempre costretti a subire le scelte catastrofiche della Germania, nel corso della nostra Storia moderna. Le grandi crisi economiche “occidentali”, per nichilismo o per calcolo scellerato, sono sempre sfociate nelle guerre mondiali, di fatto fortemente volute dalla politica tedesca.
Dopo queste grandi catastrofi, la Germania è stata sempre al centro della solidarietà degli altri popoli che, per almeno tre volte, hanno azzerato il suo debito. La Germania avrebbe dovuto invece, in coerenza con la sua posizione politica ricorrente, piangere lacrime amare… come adesso si pretende per la Grecia.
Oggi… osservando la farsa di prestiti che non potranno mai risolvere il problema, la posizione ostinata e prepotente della politica tedesca, la reazione della BCE e del Fondo Monetario alla follia economica voluta dalla cancelleria berlinese che non accenna a riflettere sul disastro che si prepara…
possiamo ben raffigurare questi signori nei panni dei loro tristi e folli predecessori.

M.G./B.M.
Quindi… non possiamo far altro che augurarvi buona lettura e una positiva riflessione, frutto solo del vostro Libero Arbitro; e ricordare, soprattutto a noi stessi, che:
la Satira è forse l’arma più devastante dei Popoli Liberi… e la Democrazia esiste soprattutto per la concezione politica di Platone e la sua Critica.

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Un pensiero su “Platone o naziUE? – Editoriale

  • Agosto 27, 2016 in 11:08 am
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    Concordo con Maurizio: si tratta di una unione basata esclusivamente sugli interessi delle banche e degli strozzini che da sempre s’ingrassano con questo sistema e l’attuale governo è perfettamente allineato con questo scelte…

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