Photo album: Gareth Dickson al Riot studio di Napoli – Pietro Previti


Oramai è di casa in Italia il cantautore scozzese Gareth Dickson (quello che fece incontrare Nick Drake con John Fahey) che conta già diversi tour nella penisola, con esibizioni di grande successo anche in Campania. Ultima occasione, il concerto al Riot studio di Napoli, organizzato in collaborazione con  Wakeupandream e tenutosi lo scorso 25 marzo; ad attenderlo un folto pubblico di appassionati, che ha iniziato ad occupare già all’imbrunire gli storici spazi del locale, in particolar modo per godere della bellissima terrazza con giardino pensile ospitati nel cinquecentesco Palazzo Marigliano. In questa fase, Gareth sta promuovendo l’ultimo lavoro, “Orwell Court”, edito per la 12k,  quarto episodio di un percorso artistico in continua crescita, che ne fa uno dei songwriters più originali ed autorevoli della sua generazione. Two Halfs, posto ad apertura del set, è forse il titolo più significativo dell’album uscito a fine 2016, anche perché si apre ad una platea di ascoltatori più ampia pur mantenendo riconoscibilissime le caratteristiche del suo autore. Già collaboratore in studio ed in tour di Juana Molina e, più recentemente, della mitica folksinger Vashti Bunyan (special guest nel disco), Gareth Dickson ha sviluppato in questi anni uno stile personale e ricercato. Nella serata si susseguono delicati arpeggi (Snag With the Language), un fingerpicking elaborato ma allo stesso tempo asciutto (The Solid World), debitore della lezione di John Fahey (Atmosphere), e un cantato da sommesso crooner confidenziale (The Hinge Of The Year) che dona brividi sotto pelle e fa navigare l’ascoltatore in una dimensione prossima ad uno stato di trance. In un brano come The Big Lie aleggia un’aura magica, per certi versi sognante. Sono i momenti più intensi dello show napoletano, quelli che richiamano più direttamente Nick Drake, tanto da rendere oggi Gareth Dickson il suo più credibile ed ispirato erede.

Foto e articolo di Pietro Previti © RIPRODUZIONE RISERVATA

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