Peter Tosh: “Mystic Man” (1979) – di Andreas Finottis

Una volta nella piazza del paese arrivò un “mystic man“, come cantava Peter Tosh in quel periodo. Sembrava appena uscito dalla macchina del tempo. In pieno periodo tra il punk e la new wave girava vestito come oltre dieci anni prima, da hippie orientaleggiante, era proprietario di un banchetto al mercato di oggettini orientali, profumi e foulard. Era un bel ragazzo sui 25 anni, alto circa 185 centimetri e magro, sbarbato con capelli castani lunghi e lisci, perfetti, parevano freschi di parrucchiera evidenziando una notevole attenzione all’aspetto estetico, dietro a una ricercata apparente trascuratezza. Camminava con un modo di fare autorevole, pieno di sé e di collane, collanine, braccialetti, emanando anche un forte profumo. Alcune ragazzine presenti lo guardavano ammirate. Chiese in giro se c’era del fumo, ma non c’era in quel momento chi ce l’aveva. Allora un manovale edile tatuato, basso e grosso gli disse: “Vieni qui che mi è avanzato da ieri sera un pezzetto da fare una canna, ce la fumiamo tutti assieme”.
Il mistico disse: “Grazie, sediamoci sull’erba, facciamo un cerchio per raccogliere le buone energie”. Andò tra le siepi, a sedersi con le gambe incrociate in mezzo all’erba e alle merde di cane. Gli altri lo seguirono perplessi, si sedettero ognuno a suo modo, il manovale tatuato restò in piedi e con le spalle appoggiate a un albero rollò la canna, la accese e, dopo un paio di tiri, la passò a un suo amico accanto a lui, che fece un altro paio di tiri e la passò al mistico. Il mistico unì le mani come in preghiera, prese la canna dalla parte dei mignoli e portando le mani davanti alla fronte, puntando la canna in alto, cominciò a lamentarsi con gli altri: “Non sapete fumare, il fumo è sacro, ma voi fumando in questa maniera attirate solo energie negative, in questo momento le percepisco, invece dobbiamo attirare energie buone, positive, vi insegno io come si fa a fumare bene: intanto chi prepara deve dire quando è tutto pronto Bambulè e tutti devono rispondere Bambulè“, dopo la accende, fa i suoi tiri e quando la passa dice Buon Shiva“, e così deve fare ognuno quando la passa a un altro, deve sempre dire Buon Shiva“, in modo da scacciare le energie negative ed avere un buon viaggio, poi si deve tirare così…”
Avvicinò con aria solenne la bocca tra il pollice e l’indice delle mani unite e aspirò lentamente, lungamente, poi con gli occhi socchiusi tenne il fumo dentro, dopo diversi secondi lo espulse fuori con calma, sempre con gli occhi socchiusi, si riavvicinò lentamente le mani alla bocca per dare una seconda tirata. Ma non tirò niente. Il manovale gli strappò via dalle mani giunte la canna, urlandogli: “Se non la smetti di fare il deficiente ti sfondo di calci, mi finisci la canna perdendo tempo con le tue stronzate, vaffanculo fuori dai coglioni!” Il mistico tra le risate si alzò e si allontanò. Poco dopo stava lamentandosi con dei vigili urbani, dicendo che mentre si era allontanato un attimo gli avevano fregato parecchi oggetti dalla bancarella e tutti i soldi dalla cassa, aveva detto ai vicini di bancarella di dare un’occhiata alla sua roba ma loro avevano da fare, o magari pure a loro il mistico saccente stava sul cazzo. Però aveva ragione quando diceva che percepiva cattive energie, gli stavano fregando tutto.

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