Pentangle: “Live On Air 1967-1969” (2020) – di Ubaldo Scifo

In uscita il 28 Febbraio scorso “Live On Air 1967-1969” (2020), cofanetto contenente due cd della edizione rimasterizzata digitalmente di una serie di live tenuti negli studi della BBC dal 1967 al 1969 dai Pentangle, trasmessi via radio in varie puntate e da programmi molto famosi all’epoca come Top of The Pops o Top Gear. Elegantemente confezionato ed arricchito da un libretto di otto pagine di immagini inedite è stato pubblicato per l’etichetta London Calling. Una ghiottoneria per collezionisti ma anche per coloro che, semplicemente, amano la musica del super-gruppo britannico definito in ambito folk-rock e influenzato dal blues acustico e dal jazz; e c’è anche una piacevole sorpresa in questa edizione: la presenza del Danny Tompson Trio W/John McLaughlin in session: ben sette tracce di jazz d’alto livello, eseguite e registrate solo in questa unica occasione, aspetto che rende ancora più prezioso l’album. Il primo dei due cd contiene appunto le tracce registrate dal Trio nel novembre 1967 ed altre quattro tracce registrate dai Pentangle nello stesso mese e anno.
Il Trio composto da Danny Tompson che suona egregiamente il basso acustico nelle due formazioni, John McLaughlin alla chitarra elettrica e Tony Roberts che suona  sax tenore, il flauto e il clarinetto, esegue brani di John McLaughlin e Tony Roberts, nonché brani di altri autori  Jazz come Eighty-One di Ron Carter del quintetto di Miles Davis (“E.S.P.” del 1965), dove si apprezza la tecnica chitarristica di McLaughlin ricca di sofisticate ricerche armoniche e scorribande solistiche, oppure Mysterianimoso che non è altro una citazione del celebre Misterioso di Thelonius Monk  (“Nutty” del 1958) ed ancora Gotta Go Fishing , motivo conduttore della soundtrack del film “Anatomy of a Murder” (1959) di Otto Preminger, scritta da Duke Ellington ed arrangiata per la celebre Peggy Lee. Dicevamo, le rimanenti quattro tracce del primo cd si riferiscono alle live-session dei Pentangle nella loro classica line-up, con Jacqui McShee voce solista, John Rembourn e Bert Jansch chitarra e voce, Terry Cox percussioni e Danny Tompson, anche qui, al contrabbasso. Ballate tradizionali popolari dell’alto medioevo o barocche, appartenenti al folk britannico o ad esso ispirate, suggestive e malinconiche, che si alternano a danze dalle antiche origini. Jacqui McShee canta con grazia da dolce stilnovo favole come Sovay e storie di amori infranti e, insieme a John Rembourn, in I Loved A Lass:“E ho pensato alla ragazza che avrebbe dovuto essere mia, Se n’è andata e ne ha sposato un altro / E gli uomini nella foresta mi hanno chiesto / “Quante fragole crescono nel mare salato?” / E ho risposto loro con una lacrima agli occhi, / “Quante navi navigano nella foresta?”.
La musica dei Pentangle muove la tristezza e la disperazione dell’uomo dalle sponde del Mississippi, o da sopra i binari dei blues di Leadbelly e l’anelito di libertà  delle ballate folk di Woody Guthrie e  Pete Seeger, fino alle sponde del Regno Unito. Il secondo cd contiene solo tracce del gruppo britannico, registrate in parte nel 1968 con una migliore qualità del suono, fra queste,  Every Night When The Sun Goes In, canzone che ha tutte le caratteristiche di uno spiritual, ed il resto da maggio a luglio 1969. Tra queste, Once I Had A Sweetheart rivela inizialmente l’andamento di una ballata tradizionale come potrebbe essere The trees they grow high, dominata dalla voce di Jacqui che registra anche il controcanto ma successivamente lascia spazio alle improvvisazioni al sitar di Rembourn. L’uso dello strumento indiano dentro strutture pop è frequente in quegli anni, nei Beatles di “Revolver” (1966) o “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” (1967) o altre band come i Moody Blues: “In search Of The Lost Chord” (1968) è intriso di riferimenti Zen dal primo all’ultimo solco del vinile. In Hunting Song, la cui melodia risente di influenze etniche orientali, la voce di Jacqui è ammaliante come il canto di una sirena. Una delle caratteristiche peculiari di questa band è quella di inserire all’interno della struttura del brano cantato delle lunghe parti strumentali improvvisate alla chitarra acustica dove Rembourn e Jansch, sostenuti dalla potente sezione ritmica Tompson-Cox, dimostrano la loro tecnica straordinaria, una vera e propria  esaltazione del fingerpicking, appresa ascoltando il blues acustico di Blind Lemon Jefferson, rev. Gary Davis, Big Bill Bronzy, tanto per citare alcuni Maestri di questo stile. Da questo punto di vista è un godimento ascoltare, la travolgenteSally Go Round The Rosesuna delle tante hit del gruppo, o Bruton Town, suggestiva canzone tradizionale di amore e morte e I Got Feeling, canzone adattata al giro armonico di All Blues di Miles Davis (“Kind Of Blue” del 1959), ennesima dimostrazione di amore per il jazz di questo inimitabile gruppo.

Disc One: 1967 Danny Thompson Trio w/John McLaughlin in session, november:
1. Stratosfunk. 2. Band Intro. 3. Mutiny On The Light. 4. Mysterianimoso
5. Spectrum Plectrum. 6. Eighty-One. 7. Gotta Go Fishing.

Danny Thompson: bass. John McLaughlin: guitar. Tony Roberts: tenor sax, flute & bass clarinet.
1967 Pentangle Top Gear, 3 november: 8. Sweet Child.
Top Of The Pops, 22 november: 9. In Your Mind. 10. I Loved A Lass. 11. Sovay.
Jacqui McShee: vocals. John Renbourn: vocals, guitar. Bert Jansch: vocals, guitar.
Danny Thompson: double bassTerry Cox: drums.
Disc Two: 1968 Jacqui McShee & John Renbourn, Night Ride, 12 decembre:
1. Watch The Stars. 2. Crying Some Time. 3. Every Night When The Sun Goes In.
1969 Pentangle Top Gear, 18 May: 4. Once I Had A Sweetheart. 5. Hunting Song.
Top Of The Pops: 13 June: 6. Sally Go Round The Roses. 7. Bruton Town (w/ interview).
Top Gear, 29 June: 8. I Got A Feeling. 9. Hunting Song.
Top Of The Pops: 18 July: 10. Cold Mountain. 11. I’m Lonely I’m Lost.
Jacqui McShee: vocals. John Renbourn: vocals, guitar. Bert Jansch: vocals, guitar.
Danny Thompson: double bass. Terry Cox: drums.
1970 Top Of The Pops, 24 April:12. Brian Matthew interviews Jacqui McShee

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