Paolo Preite: “An Eye On The World” (2018) – di Marco Valerio Sciarra

Per vivere bisogna conoscere il mondo e per conoscere il mondo bisogna vivere. Non si può rimanere chiusi nel proprio minuscolo perimetro. Si deve avere la capacità di cogliere tutto con un semplice sguardo e questo sguardo dedicarlo come si dedica un’attenzione particolare. Quasi fosse una carezza, un abbraccio. Paolo Preite con le sue composizioni dedica dieci abbracci al mondo e a chi ascolta, raccogliendole nel suo ultimo lavoro “An Eye On The World”. Un album con una visione globale, quindi, in cui il pianeta Terra è la vera abitazione, l’abitazione di tutti. Una visione così internazionale della musica non poteva che essere cantata in inglese, tranne che in un brano, Una Piccola Differenza, con i testi in italiano. Avere uno sguardo attento significa rendersi conto di quello che realmente succede, imbattersi nelle ingiustizie, nella crudeltà della guerra vera e di quella interiore. Molto spesso non si trova una ragione ad un susseguirsi di eventi che non vanno come vorremmo, e guardarsi attorno è importante come guardarsi dentro. Rovistare nel proprio passato, nelle memorie sbiadite, per trovare ancora un senso, per comprendere la piccola differenza tra vivere e sopravvivere, trovare la propria strada tra tutte quelle già battute, per credere ancora nei sogni, per avere la capacità di meravigliarsi… e urlare dentro e al mondo “non è ancora finita”, anche quando sembra che lo sia. Comprendere la cosa più importante: bisogna trovare se stessi negli occhi dell’altro, per relazionarsi senza barriere concettuali, per cogliere l’umanità in ogni individuo, per innamorarsi ancora. Con vero talento vocale e autoriale Paolo Preite ci rende partecipi delle sue esperienze e, come un classico cantautore, studia le sue partiture prevalentemente in acustico ma, grazie all’assistenza assidua del grande produttore e musicista, Fernando Saunders e alla collaborazione di altri eccezionali musicisti, riesce ad aprire le venature Folk e classiche, per allargare il respiro al Soul, imbevuto di tutte le sfumature PopRock. A rendere particolare il suono e a rendere questa apertura internazionale è il notevole apporto tecnico di Kenny Aronoff, Bob Malone, Jane Scarpantoni (violoncello), Michael Jerome (batteria e percussioni), Ondre J. Pivec (tastiere), Chip Crawford, Joe Ayoub, TEss, Marco Rovinelli, Alberto Lombardi, Luca FiascoAlessandro Cefalì e tanti altri ancora: ogni brano una formazione diversa, ognuno con il proprio background e in totale sintonia. In un mondo senza più punti di riferimento ideali, l’unica risposta che Paolo Preite sembra trovare è l’autenticità, la condivisione, la musica come ponte di dialogo tra le culture e gli individui, e a noi non resta che lasciarci accogliere da questo abbraccio globale in note.  

Tracklist: 1. It’s Not Over Yet. 2. Wandering. 3. Memories and Dust. 4. Una Piccola Differenza.
5. Don’t Stop Dreaming. 6. I Will Meet Again. 7. Can’t Find A Reason. 8. Never Ending War.
9. An Eye On The World. 10. In Your Eyes.

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