Paolo Lazzarini: “L’Invenzione Dei Ricordi” (2019) – di Marco Valerio Sciarra

Il più delle volte è la musica che riporta a galla la memoria, che accende il meccanismo necessario a far riemergere un ricordo. In genere un brano musicale incastonato in un determinato periodo storico proietta le immagini del vissuto personale di quello stesso periodo dell’esistenza facendole vedere a distanza di tempo come ancora vive. Allo stesso ritmo di quella musica, legate indissolubilmente a quella musica. Nel caso del più recente progetto discografico di Paolo Lazzarini, “L’Invenzione Dei Ricordi” (2019), si realizza un fenomeno completamente contrario: sono i ricordi a dettare la musica; è la memoria che si addentra in un suo linguaggio di note e si riveste di melodie. Il compositore Paolo Lazzarini, con il suo carico di memoria piena di ricordi, sente la necessità di sedersi al pianoforte e incidere, in una sequenza di brani esclusivamente strumentali, il suono che i ricordi ispirano, appunto. Un esercizio fondamentale per scavare nella propria intimità e coltivare un’emozione impressa nella memoria, per ritrovare il filo sgranato di note, ricostruirlo e imprimerlo ancora meglio finché non ritrova la sua vera voce. Perché si possa manifestare in tutta la sua reale nitidezza e potenza comunicativa. Perché non si disperdano al vento, perché riassaporino la loro reale consistenza, che sia seta o cenere. Perché abbiano la forza di affrontare l’oblio, la negazione della memoria, ma con una loro personale memoria. Perché sappiano riconoscere le mani capaci di accarezzare; accarezzare i ricordi è come saper suonare. Quando quelle mani si congiungono in preghiera possono tirare fuori ogni esperienza triste, ogni tormento, cercare una consolazione, e ringraziare per le emozioni più belle. Inondarsi di luce. Raggiungere la consapevolezza che non si può vivere di soli ricordi, che la vita è fatta di attimi che sfuggono velocemente e che vanno vissuti pienamente, vanno colti al volo, che conta amare più dell’avere amato e abbandonarsi, alla capacità di sognare, alle emozioni che costruiranno la futura memoria, la memoria del sentimento, come la tenerezza

Tracklist: 1. Nel vento. 2. Nuda veritas. 3. Un sogno. 4. L’attimo. 5. Seta. 6. L’oblio.
7. Le tue mani. 8. Preghiera. 9. Qui ed Ora. 10. Cenere. 11. La tenerezza.

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