Paolo Conte: “Sparring Partner” (1984) – di Eder

room #203: ain’t no way to enjoy shit after chocolate tryin’ to feel hot with fake fires the plains look dull with no mountains fears (may) kill trust and wake up ghosts just like after too much coke ain’t no way to look at the ocean as a cage that cat as a shark behind the stage Colombo asked his men three days before going back and at the third dawn one of them shouted… land.

È un macaco senza storia / Dice lei di lui /Che gli manca la memoria
In fondo ai guanti bui / Ma il suo sguardo è una veranda
Tempo al tempo e lo vedrai / Che si addentra nella giungla
No, non incontrarlo mai / Ho guardato in fondo al gioco
Tutto qui, ma sai / Sono un vecchio sparring partner
E non l’ho visto mai / Una calma più tigrata
Più segreta di così / Prendi il primo pullmann, via
Tutto il reso è già poesia / Avrà più di quarant’anni
E certi applausi ormai / Son dovuti per amore
Non incontrarlo mai / Stava lì nel suo sorriso
A guardar passare i tram / Vecchia pista da elefanti
Stesa sopra al macadàm.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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