Paola Tagliaferro: “Fabulae” (2018) – di Marco Valerio Sciarra

Una mano leggera può carezzare il cuore di tutte le cose, può immergersi nel fitto del buio, perché sa rendersi amica della paura, facendosi da lei accompagnare, per avvicinarsi al nucleo pulsante del mistero e con delicata attenzione, tenendola sul palmo, può nutrirne la luce. La mano è quella di Paola Tagliaferro e tiene viva la luce attraverso undici soffi di saggezza, undici canti, undici poesie (più una cover e un brano di Bernardo Lanzetti), raccolti in “Fabulae”, l’ultimo suo lavoro discografico. Il percorso di ricerca di Paola Tagliaferro è rivolto all’intimità del suono, della parola che tramuta in canto senza forme di contaminazione della purezza originaria. Non cerca abbellimenti, o cedimenti alla facile melodia e ai ritornelli; come un Aedo trama il filo del racconto e tramanda oralmente i suoi messaggi, la storia dell’anima e della scoperta di sé. Attraverso la voce, la sua voce, la chitarra di Pier Gonnella, e una strumentazione minimale che varia di volta in volta in base all’esigenza. In sonorità che spaziano dal Folk al Progressive, e una spruzzata lieve d’elettronica, riesce a fondere sincreticamente dottrine occidentali e orientali e creare un incanto da favola. Perché soltanto quando il canto si trasforma in incanto può raggiungere le profondità più segrete e guarire dai problemi fisici e psichici. Per creare questo incanto Paola usa egregiamente strumenti musicali tradizionali come, tampura, kalimba, duldimer, guitar, zither, cajon, elementi ritmici appartenenti alla terra come le pietre e, soprattutto, la sua voce espressiva da sirena ammaliatrice. Ogni essere umano, ogni essere vivente, è connesso a un centro di energia, interiore ed esteriore che, può essere simboleggiato attraverso il movimento e l’allineamento dei pianeti. Una filosofia contenuta in tutte le culture del mondo con nomi diversi. Allinearsi alla Grande Madre, alla nostra Dea primordiale, alla Madre Terra, danzando con il sole e con la luna, significa adeguarsi flessibilmente al ciclo della Vita che comprende anche la Morte. Un viaggio che sicuramente può incutere timore… ma la paura è una fedele compagna che può proteggere nelle situazioni più pericolose. Come scendere nelle profondità del proprio essere, al ritmo dei tamburi della sciamana, per riscoprire la parte più animale di se stessi. Paola si riscopre Lupa e ci guida ad affrontare la paura, a comprendere l’importanza dell’essenza più vera. Perché l’apparenza nasconde un valore più remoto da valutare nella giusta prospettiva. Anche l’anima ha la sua pelle; può sembrare una contraddizione in termini ma è proprio questa la formula più importante da comprendere: riuscire a riavvicinare gli opposti, gli estremi. Come Yin e Yang, maschile e femminile, materia e spirito, nel matrimonio alchemico, per trovare la verità del due che diventa uno, il verso unico, il canto dell’universo, modulato attraverso le corde vocali della Nostra accompagnatrice. Un viaggio dedicato a chi ha la sensibilità di ascoltare senza sovrastrutture culturali o a chi ha voglia di superarle. Il progetto è disponibile nelle versioni in inglese e in italiano presentato in un libretto tutto da sfogliare. A impreziosire il pacchetto l’interpretazione del brano Moonchild dedicato agli amici: il poeta Peter Sinfield, che tante volte ha già collaborato con lei, e il grande musicista Greg Lake. La chiusura è affidata a un duetto del tutto eccezionale in una composizione di Bernardo Lanzetti.

Hanno collaborato inoltre Giuliano Palmieri: piano, electronic sounds,
Giulia Ermirio: Viola, Akhilesh Gundecha: pakhwaj.

Tracklist: 1.The Awakening of the She-Wolf (Il Risveglio della Lupa).
2. The Bluebeard’s Room (La Stanza di Barbablu’). 3. White Goddess (Bianca Dea).
4. Bird Maiden (La Fanciulla Alata).
5. The Swan can’t be a duck (Un cigno non puo’ essere un’anatra).
6. The Shaman’s Drum (Il Tamburo della Sciamana). 7. The Soul’s Skin (La Pelle dell’anima).
8. The Day of the Moon (Il Giorno della Luna).
9. Algorithm: a Bridge of two Worlds (Algoritmo: un Ponte tra i due Mondi).
10. Mrs Yin and Ms Yang (La Signora Yin e il signor Yang). 11. The Alchemists (Gli Alchimisti).
12. Moonchild (Peter Sinfield, Robert Fripp, Ian Mc Donald, Greg Lake, Michael Giles).
13. To Absent Friends (Bernardo Lanzetti).

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