Palle di Fuoco – di Bartolo Federico

Ognuno è quello che è per sempre. Anche l’andare del tempo non è che ci cambi più di tanto. Si smussa qualche asprezza, qualche angolo oscuro, ma è poca cosa. In un giorno qualunque, sul treno delle sette ci ero salito agguantando l’ultima corsa del turno di notte del pontone. Avevo attraversato prima dell’alba quel braccio di mare che separa le due sponde in compagnia di marinai che avevano l’aria stanca e assonnata e anche lievemente scocciata, come noi passeggeri del treno, d’altronde. Quella di marinaio è una delle occupazioni rimaste nell’area dello stretto di Messia, per non finire a fare l’emigrante, o diventare uno dei tanti rivenditori ambulanti sparsi per la città.
(segue su carta)

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