NonMiPiaceIlCirco!: “Let’s Get Away From Here” (2018) di Davide Amico

Una copertina che ispira subito simpatia, il ritratto di un cane, un’illustrazione sovrapposta al cane vero che è stato ritratto. Ci troviamo di fronte ad un altro progetto a bassa fedeltà dalla storia insolita e fuori dagli schemi del mercato. “Let’s get away from here” è il settimo album di NonMiPiaceIlCirco!, e contiene 11 tracce di minimalismo, sperimenti e rock. Gli arrangiamenti sono partiti da una chitarra classica e, a volte, da strutture percussive. I testi rappresentano le contraddizioni del vivere in un posto remoto. La cosa curiosa è che lo stesso disco si può trovare sia in italiano sia in inglese, ma forse è in questa seconda versione c’è una maggiore musicalità. Il titolare del progetto è Matteo Preabianca, che si occupa di voci, batteria, chitarre acustiche e elettriche, basso, violino, tastiera, pianoforte, pennywhistle, mentre Christopher Sprake suona la chitarra elettrica in un brano, Charlie. Difficile descrivere, a volte il tono è declamatorio, quasi di matrice gothic, secondo una linea inaugurata da Peter Murphy, mentre la musica è più storta, psichedelica, spesso i brani non sono fatti a metronomo, cosa che contribuisce a dare un tono più umano, ma a volte anche un’aria da demo registrato in cantina che, penso sia intenzionale. Non tutti i brani sono coinvolgenti allo stesso modo: ottime le iniziali Super Heroes e Red, mentre la successiva Pizza Destiny ha qualche cedimento e ci spinge a passare oltre. Unique 2 è un brano post-punk wave tirato, tra Joy Division e Bauhaus, energico e riuscito. L’attitudine lo-fi non è sempre di piacevole ascolto e, a volte, risulta un po’ ostica: Acrobat è un esempio e, posso immaginare che piaccia agli appassionati del genere… ma il pubblico più occasionale potrebbe rimanere infastidito da alcune scelte sonore all’insegna della mancanza di ritocchi o editing in studio, come il suono della chitarra che frigge sui tasti presente in questo brano. Però, mi sembra di capire che il progetto è così, o lo si ama o lo si odia, non esistono vie di mezzo e sono sicuro che proseguirà per la sua strada, iniziata già nel 2004 in duo per i primi tre album per poi spegnersi, trasferendosi in Russia, ampliandosi in un trio, partendo per un tour in Canada, di spalla a Sherry Lee-Wisor nel 2010. Cambiando nuovamente forma, nel 2014, i NonMiPiaceIlCirco! pubblicano un microalbum di solo 5 minuti per SilberMedia. Insomma, qualcosa di vivo, difficile da rinchiudere in categorie standard.

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