No MUOS: Arte e Protesta – di Angela Caporaso

Il 15 gennaio sarà inaugurata, presso la Galleria Civica di Enna, la prima tappa della mostra itinerante di Mail Art
No MUOS curata da Cinzia Farina; la seconda tappa invece è prevista prossimamente a Niscemi, la città in provincia di Caltanissetta ove si è deciso di installare il MUOS…
ovvero un sistema di comunicazioni satellitari militari ad alta frequenza e a banda stretta,  gestito dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. La costruzione del MUOS (acronimo di  Mobile User Object System) era stata in un primo momento prevista a Sigonella, già base di un aeroporto militare; in seguito però, accertato che il campo elettromagnetico prodotto avrebbe potuto scatenare la detonazione di missili e bombe ad altissima distanza, si è optato per Niscemi.
Fatta questa premessa, si comprende il perché della forte opposizione dei siciliani alla sopraindicata costruzione; è risaputo infatti che la continua e prolungata esposizione a campi elettromagnetici ad altissima frequenza può produrre sia gravi rischi per la salute umana quali insorgenze tumorali, leucemie e cataratte, che interferire prepotentemente con attrezzature mediche di vario genere; per non parlare poi del disastroso impatto del MUOS sulla Sughereta di Niscemi, un parco naturale con alberi da sughero, uno dei pochi rimasti in Italia, tutelata da leggi che vietano qualsiasi intervento umano.
La maggior parte delle opere in mostra riescono a coniugare una forte componente di denuncia sociale con un’altrettanta autonoma volontà di indagine espressiva riuscendo a conservare intatta sia la propria natura sperimentale che una forte componente simbolica.
Alla mostra, che ha il merito di aver portato la controversa questione della costruzione di tale sistema di comunicazioni satellitari all’attenzione della comunità  internazionale, hanno preso parte artisti provenienti dall’Argentina, Austria, BelgioBrasile, Cile, Francia, Germania, Israele, Italia, Portogallo, Russia, Spagna, Turchia, Uruguay, Usa e Venezuela… tutti uniti in un unico grande, creativo, assordante e gioioso NO… no al MUOS e no alla guerra di cui il Mobile User Object System è simbolo.

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3 pensieri riguardo “No MUOS: Arte e Protesta – di Angela Caporaso

  • Gennaio 11, 2016 in 2:01 pm
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    Interessante. Una bella cosa dare risalto a queste iniziative! Fra l’altro volendo partecipare alla mostra con una propria opera, si è ancora in tempo?

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  • Gennaio 13, 2016 in 9:58 am
    Permalink

    contatta Angela Caporaso su fb…

    Risposta

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