Nick Cave: “One More Time With Feeling” (Video)

 

E’ difficile, se non impossibile, raccontare il nuovo disco di Nick Cave, senza prima soffermarsi a riflettere sul concetto di arte. In tal senso, giova chiedersi cosa noi intendiamo per arte. Si potrebbe tener buona quella definizione per cui l’arte è l’espressione estetica della interiorità umana. Una definizione appropriata, che però contiene un intrinseco limite racchiuso nella parola “estetica”. L’arte, per essere tale, deve possedere, infatti, un’estetica, un linguaggio, una cifra formale che la trasformi in messaggio universale. Diversamente, tutto ciò che proviene dal nostro interiore, potrebbe fregiarsi di un valore che in realtà non ha. Non basta, dunque, la manifestazione di un palpito, un dolore, una gioia per renderci artisti; né sono di per sé sufficienti un’intuizione o un colpo di genio. Il talento, perché possa essere compreso, deve essere codificato, deve possedere consapevolezza, deve esser frutto di un ragionamento aprioristico e programmatico. Diversamente, anche una grande illuminazione evapora nel silenzio dell’incomprensione altrui. Perché l’arte sia tale, quindi, il soliloquio interiore e il linguaggio della nostra intimità devono farsi universali. E ciò avviene attraverso l’esercizio culturale più difficile: il distacco dalla materia. – Nicola Chinellato
http://www.magazzininesistenti.it/nick-cave-the-bad-seeds-skeleton-tree-2016-nick-blacksvan/

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