“Nica’s dream” e i primi Jazz Messengers – di Mr. Hyde

La baronessa Pannonica (detta “Nica”) Rothschild de Koenigswarter, viveva in una suite dell’Hotel Stanhope nella Quinta Avenue A New York. Donna intelligente e raffinata era amante del Jazz e “protettrice” di tanti jazzmen famosi: primo fra tutti Thelonius Monk, del quale era diventata una sorta di angelo custode-badante. Conobbe e strinse amicizia con molti altri musicisti, tra i quali anche Bird, trovato morto sul divano del suo salotto. Era il marzo 1955… e ora vi dirò anche perché ho tirato fuori questo coniglio dal cilindro. Per ricambiare l’affetto e le cure della sua amica, Monk le aveva dedicato diverse canzoni e addirittura un album, “Brilliant Corner” (1957), di cui fa parte anche la celebre Pannonica… e non solo Thelonius ma anche altri grandi jazzisti hanno voluto rendere omaggio alla generosa amica. Così Sonny Rollins le dedicò Poor Butterfly, Kenny Dorham scrisse Tonica ed altri musicisti fecero lo stesso. Tra loro anche Art Blakey, che aveva suonato a lungo in trio con Monk scrisse Weehawken Mad Pad ed Horace Silver, autore di Nica’s Dream. Really a big tune! Ascoltandolo a occhi chiusi immagino quel mondo pazzesco in cui miseria e genialità andavano a braccetto, dove, passeggiando per Times Square, potevi trovarti faccia a faccia con Bird e Bud Powell che stendevano la mano ai passanti. Nica’s Dream fa parte della tracklist formata originariamente da sette brani dell’album “The Jazz Messengers” pubblicato in U.S.A dalla Columbia nel 1956. Il gruppo fondato inizialmente da Art Blakey e da Horace Silver, reduce dal successo al Birdland nel 1954, in cui suonarono anche Lou Donaldson al sax alto e il grande Clifford Brown alla tromba, si presenta in questo album con Hank Mobley al sax tenore, Donald Byrd alla tromba e Doug Watkins al basso. Un album di sano e potente di Hard Bop, con l’apporto alla batteria di Blakey, dal groove pirotecnico e trascinante. Nel 1957 dopo questo disco, termina la collaborazione tra Silver e Blakey, che erediterà il gruppo ed il nome.

“The Jazz Messengers” (1956)

Art Blakey: drums. Donald Byrd: trumpet. Hank Mobley: tenor saxophone.
Horace Silver: piano. Doug Watkins: bass.

1) Infra-Rae 2) Nica’s Dream. 3) It’s You Or No One. 4) Ecaroh. 5) Carol’s Interlude.
6) The End Of A Love Affair. 7) Hank’s Symphony.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.