Nanni Loy: “Le quattro giornate di Napoli” (1962)

“Adesso vi facciamo vedere noi chi sono i Napoletani”… Napoli si rivolta contro i tedeschi del colonnello Scholl e mette in fuga le truppe occupanti prima dell’arrivo degli Alleati. Le quattro giornate di Napoli non furono una rivoluzione. Non ebbero capi, non ebbero preparazioni di nessun genere. La rivolta nacque e divampò nel giro di poche ore. Tutta la popolazione di Napoli partecipò al fatto, ma tutti lo fecero senza consultare gli altri. Spinti da una specie di necessità, i napoletani imbracciarono il fucile, si armarono di pietre, di oggetti di casa, di bottiglie di benzina, e combatterono nel loro tratto di strada, anonimi e silenziosi. Finita la battaglia ognuno tornò a casa sua e la rivolta restò nel ricordo con i soli nomi dei morti, quelli, almeno, che si conoscevano. Una figura ancora ricordata è quella di Gennarino Capuozzo, un bambino di dieci anni che fu ucciso su una barricata mentre combatteva contro gli invasori del suo paese. Regia: Nanni Loy. Interpreti: Lea Massari, Aldo Giuffré, Gian Maria Volonté, Georges Wilson, Regina Bianchi, Domenico Formato, Franco Sportelli, Pupella Maggio, Enzo Turco, Jean Sorel, Luigi De Filippo, Raffaele Barbato, Charles Belmont, Curt Lowens, Enzo Cannavale, Nino Castelnuovo, Antonio Casagrande, Dale Cummings, Peter Dane, Franco Balducci, Vincenzo Barbato, Silla Bettini, Silvana Buzzanca, Adriana Facchetti, Antonella Della Porta, Anna Maria Ferrero, Luis Goetz, Rosalia Maggio, Giuseppe Jodice, Sergio Jossa, Nando Murolo, Mario Nandi, Vera Nandi, Eduardo Passarelli, Enzo Petito, Enrico Salvatore, Frank Wolff, Renato Terra, Carlo Taranto, Max Turilli.

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