Morrissey: “Low in High School” (2017) – di Vincenzo Corrado

Il 1987 ha segnato la fine di una band di culto per il post-punk inglese come lo sono stati quegli inglesi come The Smiths. Litigi, divergenze, pressioni e… addio sogni di gloria. Dopo solo cinque anni ognuno per la sua strada (solista) e senza la possibilità di rivedere nuovamente sul palco contemporaneamente Morrissey (voce), Johnny Marr (chitarra), Andy Rourke (basso) e Mike Joyce (batteria). Tuttavia, l’eccentrica e geniale testa di Morrissey non ha mai smesso di frullare idee, parole e canzoni, da allora. Tanto che oggi appare l’unico reduce da questa esperienza ad aver avuto maggior successo della musica prodotta. Dal 1988 ad oggi ha inciso, infatti, ben undici album in studio. Tra una collaborazione e l’altra Steven Patrick Morrissey ci ha finora deliziato con brani e testi folli e carismatici, simbolici e suadenti, incisivi e fondamentali, con qualche (o molte, dipende dai punti di vista) cadute – stilistiche e non – che tutto sommato fanno parte della provocatoria sua natura. Stiamo parlando del personaggio che ha dichiarato e cantato apertamente il suo disprezzo per Margaret Thatcher e la sua ambigua posizione pro hoolingan (tanto per citare qualche “stranezza”) e che – recentemente – ha annullato un concerto qui da noi, dopo una discussione con un poliziotto romano, perché beccato a sfrecciare contromano sulle strade della Capitale… ma veniamo al sodo e concentriamoci su quel che conta davvero. Giorni fa è uscito il suo ultimo lavoro, “Low in High School”, per Etienne Records/BMG: probabilmente, il più maturo, ambiguo, e discusso per la sua decisa “militanza”. L’opening track My Love, I’d Do Anything For You, sembra far da flebile introduzione a questo suo schema, almeno così parrebbe. Jacky’s Only Happy When She’s Up On The Stage, invece, lascia trasudare posizioni più sarcastiche e capricciose che si dipanano in gran parte del disco: (She is determined to prove / How she can fill up the page / Of every lost and lonely day “Cue lights! I’m singing to my lover at night! / Scene Two: Everyone who comes must go! / Scene Four: Blacker than ever before! / Scene Six: This country is making me sick!”). Così come nella rivoluzionaria Who Will Protect Us From The Police?, dalle prestazioni più elettroniche; e in All The Young People Must Fall In Love, con tonalità decisamente più pungenti, costruita su liriche differenti ed oltremodo apprezzabili. Tuttavia e a nostro modestissimo avviso, tra i solchi ribollono brani più audaci e sensibili, come Home Is A Question Mark; e la ballata più smiths” che va a ghermire il sound dell’album: I Wish You Lonely, con più giri di synth (che comunque costellano gran parte del disco… con il rischio, però, d’essere tacciato di ripetitività). Degna di nota la veemenza singolare di brani impegnati come Israel e The Girl From Tel-Aviv Who Wouldn’t Kneel. Insomma, la complessità di “Low in High School”, in tutto il suo percorso, non fa che rispecchiare un caos interiore eccentrico e (troppo) sincero… tanto che Moz, riesce come sempre ad inchiodarci ad un dubbio amletico, che si agita fra l’ingenua voglia di amarlo e il cinico e carnale intento di sputargli addosso. Tutto sommato uno come Morrissey non poteva non sproloquiare senza veli su politica, ribellione e sentimenti infranti e, alla fine, tutti i torti non ha. Il tutto avviluppato in una varietà di melodie pop e indie su influssi rock, costruite sul suo affascinante timbro da giovane” sessantenne british… peraltro, senza peli sulla lingua. La libertà di urlare pubblicamente ciò che non gli va a genio non gli è mai mancata per fortuna, senza sotterfugi, senza ipocrisie. (Teach your kids to recognize and to despise all the propaganda/ Filtered down by the dead echelons mainstream media). Non una clamorosa novità ma neanche un peccato mortale… anzi. Il disco è una semplice, gradita ed ambiziosa estensione di ciò che Moz è sempre stato e continuerà ad essere, almeno finché tutto ciò che lo ha sempre disgustato prenderà il sopravvento… sempreché il Nostro si lasci travolgere.

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