Mink DeVille: ”Where Angels Fear To Tread” (1983) – di Luca Paoli

Se c’è una cosa stimolante e coinvolgente nel Rock è il suo continuo cambiar pelle contaminandosi con altri generi musicali e l’adattarsi allo specifico periodo storico e culturale che la sua pur breve vita (70 anni) ha attraversato. Un musicista che ha saputo assorbire e fare propri questi cambiamenti senza svendersi ai compromessi commerciali è Willy DeVille. Nato musicalmente nel periodo culturale e musicale del Punk (famose le esibizioni col suo gruppo nel noto locale newyorchese CBGB situato nel Lower East Side di Manhattan) ma con un profondo amore per il Blues di Muddy WatersJohn Lee Hooker ed il R&B, riuscì a creare una ricetta musicale del tutto personale contaminando il rock irruento con i suoni e gli umori del Sud degli USA e, in seguito, con la musica caraibica e latina. Questo mélange di colori in musica li realizza col suo gruppo, Mink DeVille e con loro incide sei album… dall’esordio del 1976 all’ultimo capitolo del 1985 e, successivamente, con ottimi album a suo nome e sempre con musicisti diversi. Una carriera, la sua, di qualità elevata ma, a causa della sua testardaggine nel non volersi piegare alle regole del business che lo voleva più commerciale, lo ha trascinato in quei vicoli bui del mercato da dove non è più uscito. Una carriera costellata da splendidi album di elevata qualità artistica ma sempre ai margini del mercato, conclusasi con la morte prematura avvenuta nel 2009. Il disco che andiamo ad esaminare è il quinto della discografia dei Mink DeVille… ovvero “Where Angels Fear To Tread”, del 1983. “Ci sono luoghi dove anche gli angeli non passano”… Willy li frequenta facendo suoi tutti gli umori e disagi di chi li vive e li canta con la sua voce dolorosa e piena d’amore. Un album che è marchiato a fuoco dalla sua personalità che miscela suoni urbani con umori ispanici. Si parte con Each Word’s A Beat Of My Heart, brano mid-tempo dal suono che richiama un po’ lo Springsteen del periodo ma sempre eseguito in modo personale. Si prosegue con River Of Tears, ballata soul con sapori latini che la attraversano. Il pezzo forte del disco è Demasiado Corazon, dall’irresistibile sound mariachi, punteggiato da una sezione fiati e dalle percussioni. Un brano col quale Willie DeVille verrà identificato per tutta la sua carriera. Segue un R&B dal notevole groove che si intitola Lilly’s Daddy’s Cadillac. Con Around The Corner ci si immerge nel lato romantico del Nostro… una ballata molto intensa, sempre infarcita da atmosfere latine. Pick Up The Pieces ci riporta su suoni più urbani ma con un’ottima melodia e la voce di Willy che fa la differenza. Il brano successivo, Love’s Got A Hold On Me, è un altro R&B con un bel botta e risposta tra la voce solista ed il coro. Keep Your Monkey Away From My Door è un Rock meticcio con una fisarmonica a dettare la melodia. Il disco prosegue col Rock’n’Roll di Are You Lonely Tonight… tutto ritmo e grinta. L’album si conclude con The Moonlight Let Me Down, ballata soul anni 50, interpretata con molto phatos da Willie DeVille. In conclusione un altro grande album dei Mink DeVille. Seguiranno, dopo l’ultimo disco del gruppo nel 1985, ancora diversi lavori di altissimo livello… tutti a nome Willy DeVille. Per tutti i romantici, i sognatori ed i looser che vagano nella notte in cerca di risposte e di serenità… sempre con una bottiglia di Tequila in una mano ed una rosa nell’altra  

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Un pensiero riguardo “Mink DeVille: ”Where Angels Fear To Tread” (1983) – di Luca Paoli

  • 5 Luglio, 2018 in 6:21 pm
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    ciao…..era tanto che non ti scrivevo…
    grande Mink De Ville….
    willy sempre con una bottiglia di Tequila in una mano ed una rosa nell’altra.
    tnxxx …my friends

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