Miles Davis: “Miles Davis in Berlin” (1965) – di Mr.Hyde

Registrato dal vivo il 25 settembre 1964 nell’ambito del “Berliner Jazztage ‘64”, nella Philharmonie Halle di Berlino, “Miles Davis in Berlin” (Columbia 1965) contiene cinque tracce. I brani, tre dei quali composti da Miles Davis e originariamente facenti parte di album risalenti a qualche anno prima, qui sono  riproposti dal secondo famoso quintetto del trombettista, formatosi da poco e in giro per l’Europa in tourMiles aveva riformato il suo gruppo da zero, dopo la fine dei rapporti di collaborazione con i componenti del sestetto che avevano partecipato a “Kind Of Blue” (1959) e i lavori musicali successivi. Le registrazioni sono interessanti perché si possono confrontare alcuni dei brani proposti inizialmente da Miles con Coltrane, Adderley, Joe Jones, Chambers, Evans o Kelly o Garland (quest’ultimo con Davis dal 1955, gli anni della Prestige) con le versioni riproposte in questa occasione insieme a Ron Carteri giovanissimi Herbie Hancock e Tony Williams e l’allora nuovo sassofonista Wayne Shorter
Così ad esempio si può apprezzare Milestones, dall’album omonimo del 1958, ed Autumn Leaves anch’essa apparsa nel 1958 in “Somethin’ Else” di Julian ‘Cannonball’ Adderley con Miles Davis, Hank Jones, Sam Jones, e Art Blakey. Seguono le versioni di So What  (da “Kind Of blue”) e Walkin’ (da “Walkin’” 1957)In So What il tempo è raddoppiato: tutto diventa una corsa sfrenata guidata dal basso di Carter e dall’inarrestabile Tony Williams. Una fantastica sezione ritmica, insieme a Herbie Hancock, che sostiene e incalza Shorter e lo stesso Miles. Il diciannovenne esuberante e talentuoso batterista si trascina dietro tutti anche in Walkin’ e con rara maestria rallenta e dirotta sul blues lento e rarefatto l’esecuzione e poi riprende su tempi iperbolici con scioltezza e in assoluta sintonia con il resto del gruppo. Il managing director of CBS Germany, nelle stringatissima nota di copertina, scrive: “Credo che non vi sia alcun bisogno di aggiungere note all’ album. La brillante musica di  Miles in questa registrazione dal vivo alla Philarmonic Hall di Berlino parla da sé. Sono molto felice che questo Sternstunde(*) di Miles  Davis è ora disponibile per il godimento di tutti…“ e si firma:“Rudy Wolpert (un vero amante di jazz)”.

Miles Davis (trumpet), Wayne Shorter (tenor sax), Herbie Hancock (piano),
Ron Carter (bass), Tony Williams (drums).

(*) Grande momento

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