Miles Davis and “His Second Great Quintet” (video 1967) – di Marco Sciarra

Dopo una carriera folgorante e difficilmente eguagliabile…
Miles Davis si trovò – a metà degli anni ’60 – a rinnegare il suo fantastico percorso artistico che dagli anni ’40 in poi lo aveva reso una vera e propria leggenda vivente. Dopo Kind of Blue, capolavoro irripetibile che già aveva rivoluzionato il Jazz del tempo e lo stesso concetto di Armonia musicale, Miles continuò a macinare successi in tutto il mondo tra concerti e grandi incisioni… ma la sua natura irrequieta lo portò ad interrompere collaborazioni musicali che nessun altro si sarebbe azzardato neanche di pensare.
L’elenco dei musicisti e delle incisioni sarebbe davvero troppo lungo da annotare qui.
Fatto sta che nel 1963 il Maestro si ritrovò privo di collaborazioni – fin lì ricchissime come già detto –
e fu costretto a reinventarsi un percorso musicale che, d’altra parte, non aveva certo preservato dal disordine – splendido quello artistico – della sua già logorante vita.
Non ancora quarantenne, decide di circondarsi di giovani talenti (alcuni neanche maggiorenni)
che potessero stimolare la sua irrefrenabile vena artistica verso nuovi orizzonti di gloria musicale.

Nacque così quello che storicamente è ricordato come…
“His Second Great Quintet”. Oltre alla sua legendaria Tromba… Wayne Shorter al sax tenore,
Herbie Hancock al pianoforte, Ron Carter al contrabbasso e Tony Williams alla batteria.
Interrompiamo qui il racconto che riprenderemo in altre occasioni e vi lasciamo all’ascolto e alla visione di due concerti rappresentativi della nuova musica che questa formazione seppe produrre…
anche con una serie di dischi indimenticabili che si aprì con E.S.P. nel 1965.

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 at the Konserthuset in Stockholm, Sweden. October 31, 1967

  1. Agitation (Miles Davis)
  2. Footprints (Wayne Shorter)
  3. ‘Round Midnight (Thelonius Monk)
  4. Gingerbread Boy (Jimmy Heath)
  5. Theme (Miles Davis)

at the Stadhalle in Karlsruhe, Germany. November 7, 1967

  1. Agitation (Miles Davis)
  2. Footprints (Wayne Shorter)
  3. I Fall in Love Too Easily (Sammy Cahn/Jule Styne)
  4. Walkin’ (Richard Carpenter)
  5. Gingerbread Boy (Jimmy Heath)
  6. Theme (Miles Davis)

miles esp anteprima

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