Mikael Niemi: “Musica rock da Vittula” (2000) – di Maurizio Pupi Bracali

La casa editrice Iperborea (che ristampa il libro in questione nel 2018) si contraddistingue felicemente per due importanti fattori: la pubblicazione esclusiva di autori del profondo Nord Europa e la qualità delle opere pubblicate. Non fa eccezione “Musica rock da Vittula” (Populärmusik från Vittula 2000) bellissimo romanzo di formazione scritto in prima persona che parte dall’infanzia dei due protagonisti principali, fino all’adolescenza, per terminare con un breve epilogo che, saltando bruscamente all’età adulta ci racconta che ne è stato di quei ragazzini e dei loro sogni. Il Regista Reza Bagher ne ha poi tratto un film uscito nel 2014. Ambientato negli anni 60, il romanzo si può leggere sia come una storia di amicizia maschile (l’io narrante Matti e il suo sodale, lo strano ragazzino silenzioso Niila), sia e soprattutto come metafora di un’inconsistenza sociale e di un vuoto interiore dettato dal fatto di vivere nella regione del Tornedal (vera protagonista del romanzo), una sorta di terra di nessuno al confine tra Svezia e Finlandia i cui abitanti non sanno se essere più svedesi o più finlandesi. I capitoli (alcuni dei quali veramente spassosi) che ci raccontano degli anni 60, lontanissimi culturalmente dalla “Swinging London” e dalle mode dell’epoca, in quella terra, spesso innevata, di boschi e taglialegna, ferma tradizionalmente a qualche tempo prima, sono quasi racconti a sé stanti che si potrebbero persino leggere uno qui e uno là, ferma restando la cronologia che narra i momenti di crescita dei due protagonisti. Il titolo del libro è in parte fuorviante (e chi scrive romanzi sa bene come un titolo più accattivante di un altro possa attirare l’attenzione dei lettori), poiché il rock, benché presente e anch’esso metafora di rottura e scardinamento dei vecchi valori, nonché del passaggio dall’infanzia all’adolescenza, è assolutamente a latere rispetto alle molte, e forse più importanti, esperienze di vita che formeranno la crescita dei due piccoli e poi grandi amici che, come migliaia di altri di quella generazione, scoprono i Beatles, in maniera quasi da società segreta, e cercheranno di formare un complessino rock scolastico. Il romanzo è diventato un caso letterario, con un milione di copie vendute in Svezia (in pratica una ogni dieci abitanti) e traduzioni in trentuno diversi paesi.

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