Mia Martini: “Libera” (1977) – di elcordobés

In vita il mondo dello spettacolo – tristemente famoso per cinismo, opportunismo, e vigliaccheria – Domenica Rita Adriana Bertè l’ha trattata davvero male. La macchina da soldi non ammette indisciplina, pulizia di pensiero, libertà di spirito, ribellione ai soprusi ed ogni manifestazione di indipendenza è sempre stata un’eresia da cancellare. E poi quelli troppo bravi che oscurano fatalmente la massa dozzinale ed obbediente hanno sempre rappresentato una iattura, un affronto da reprimere con ogni mezzo. Anche additando il ribelle con la diceria vigliacca, quella che non puoi combattere coi fatti e con la musica ma che ti scava dentro fino ad ucciderti. Molti in questo giorno dovrebbero vergognarsi per quello che hanno fatto a questo fiore raro e purissimo che la musica ha avuto la fortuna di incontrare. Mia Martini, a dispetto di tutto, rimarrà un monumento stagliato nella memoria della Musica… quella vera, fatta di duro lavoro, sofferenza e doti naturali che se non hai non puoi comprare al mercato o barattare con l’asservimento
Noi, senza tanti ragionamenti giornalistici, la vogliamo ricordare con grande emozione e nostalgia: come Artista e come Donna, abituata come le altre sue compagne al sopruso, alla violenza indiscriminata, alla paura belluina che una femmina libera incute in certi esseri senza dignità. Ciao Mimì… sul nostro piatto gira sempre qualche tuo vinile, specialmente quelli meno conosciuti, perché più degli altri ti rappresentano e ti ricordano per quel che eri davvero… che la terra ti sia lieve e il cielo ti regali quel sereno che non ha saputo donarti in vita.

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