Messer Davil: “La Sindrome di Stoccolma” (2019) – di Maurizio Pupi Bracali

Conosciamo da tempo (anche personalmente) lo sceneggiatore albenganese Davide Aicardi per la sua attività artistica al di fuori della musica (autore, tra le molte altre cose, dei testi della nota trasmissione televisiva Camera Cafè, del cartone animato di successo Winx Club e del recente fumetto Odessa della Sergio Bonelli Editore, in edicola proprio in questi giorni), ma è proprio in ambito musicale (Aicardi è anche valido chitarrista) che lo ritroviamo a capo del progetto Messer Davil, nella realizzazione di queste diciotto canzoni indie-pop-rock delle quali è autore di testi e musiche. Circondato dalle menti migliori di una generazione di espertissimi e navigati musicisti della scuola ligure quali Federico Fugassa al basso, Maurizio De Palo alla batteria, Mauro “Max” Maloberti alle tastiere e ancora Emanuele Gianeri (basso) e Alessandro Mazzitelli ai synth analogici e produttore presso gli studi Mazzi Factory, Davide Aicardi, che imbraccia le chitarre, affida la parte testuale alla carismatica voce (a volte un po’ pietropelùliana) di Alessandro “Lambertz” Lamberti, nota figura del panorama musicale ligure, dipanando questi diciotto brani in una sorta di album concept sulla prigionia e sulla dipendenza da social, paragonate, ovviamente alla Sindrome di Stoccolma che titola l’album. Rivestite in larga parte anche da una lieve patina di elettronica, i vari brani svariano dalla canzone d’autore, come la maggior parte di esse, (una per tutte: la bella Amico Cosmico), al funky dance di Millennium Bug, al reggae leggero de L’Idiota Digitale, anche singolo e primo videoclip dell’album, dal rap di Digli Che è Vero, all’atmosfera pseudo dub-rock di Volare Via. La cifra stilistica della canzone d’autore permeata dal dono felice di una deliziosa orecchiabilità si evince inoltre dalla ruggeriana (nel senso di Enrico) Negli Occhi Di Chi Guarda, dal ritornello zuccheroso (nel senso di Fornaciari) di Indipendente Da Chi…?, e dalla divertente e gaetanesca (nel senso di Rino) Vox PopuliTesti naturalmente validi e intelligenti come si conviene a chi è solito giocare con le parole e nel panorama di un’indiscussa piacevolezza due picchi notevoli come la metaforica Cuore Di Carciofo e la più esistenzialista Quello Che Avviene Ogni Giorno.

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