Medicine Ball Caravan (1971) – di Maurizio Fierro

Il 5 agosto 1970 un convoglio di autobus e camion con 154 hippies a bordo lascia San Francisco. Fra gli ospiti della comitiva, B.B. King, Vincent Furnier (alias Alice Cooper), Joni Mitchell, gli Hot Tuna, Van Morrison e gli Small Faces. Scopo del viaggio è diffondere lo spirito “Power flower”, allestendo concerti gratuiti in alcune città degli States. “Free the spirit, free the country, free the people”, è lo slogan che accompagna il convoglio. L’idea è venuta a un d.j. texano, Tom “Big Daddy” Danehue, colui che verrà ricordato come il “Padre della radio underground”. Danehue, che ha lavorato a lungo alla WIBG, famosa radio commerciale di Philadelphia, dal mese maggio del 1967 è il d.j. della mitica stazione radio di San Francisco KMPX, la prima radio alternativa americana. Il “freeform radio rock” di Danehue, sfruttando le bande libere in FM, ha creato un format che, superando il rigido concetto del “Top 40” allora in voga, ha ampliato la proposta musicale ad altri generi, trasmettendo non solo singoli pezzi conosciuti, ma interi lp. Il Medicine Ball Caravan è seguito nel suo periplo da una troupe cinematografica diretta dal regista francese Francois Reichenbach. Sioux City e Washington risultano fra le tappe più riuscite e significative. Su insistenza della Warner Bros che ha acquisito i diritti commerciali della pellicola, il Medicine Ball Caravan sbarca in Europa per alcune tappe che toccano l’Olympia, a Parigi, il Paradiso, ad Amsterdam e, infine, Londra, dove al concerto di Hide Park si esibiscono i Pink Floyd. L’atto conclusivo del tour si tiene al Fillmore West di San Francisco, dove tutto è iniziato. Gli Stoneground, un gruppo soul-blues di San Francisco, sono l’House Band del Medicine Ball Caravan, ovvero l’unica band a esibirsi in ogni concerto. I membri fondatori degli Stoneground sono Tim Barnes, Craig Randall e Mike Mau, a cui si aggiungono Sal Valentino, proveniente dai Beau Brummels, John Blakely e quattro voci femminili. Il film omonimo uscirà il 25 agosto 1971 ma risulterà un fiasco e verrà presto ritirato dai circuiti cinematografici. Il flop commerciale metterà nei guai la Warner Bros che rischierà la bancarotta e considererà conclusa l’esperienza delle pellicole musicali. Il Medicine Ball Caravan è forse l’atto conclusivo di un periodo irripetibile iniziato tre anni prima con la tre giorni di Monterey e la Summer of Love di San Francisco. Un periodo in cui si è assistito a una delle più eccentriche espressioni di ribellismo giovanile. Spontaneismo ingenuo, forse… ma quei ragazzi hanno soffiato nelle nostre menti e forse, per una breve stagione, hanno davvero creduto di poter cambiare le regole dei padri. Non ce l’hanno fatta. Non hanno cambiato il mondo, ma lo hanno reso un posto più frequentabile. Ora, però, gli anni Settanta sono alle porte, lo Zeitgeist sta cambiando, e la controcultura hippie del “Flower power” saluta e lascia la scena.

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