Mechanical Butterfly: “Marks of Time” (Video)

I Mechanical Butterfly in collaborazione con STeamUP pubblicanola videoclip di “Marks Of Time”
Ecco come ce la presentano: “Dal brano più rappresentativo del nostro ultimo album “The Irresistible Gravity” abbiamo deciso di trarre il nostro primo videoclip: un viaggio davvero particolare ed emozionante per tutti noi durato quasi un anno, ma che finalmente viene alla luce grazie alla visione, alle 
energie ed al lavoro di tante persone che fino in fondo hanno creduto in questo ambizioso progetto il quale, per le sue caratteristiche, può essere tranquillamente definito un vero e proprio cortometraggio musicale. “Marks Of Time” racconta tre storie di Nascita, di Perdita, di Morte, di Paura e Coraggio, di Conflitto e Accettazione, attraverso le quali diventa possibile toccare con mano l’instabilità e caducità della condizione umana, nella quale tutti ci ritroviamo legati da angosce e gioie più simili di quanto crediamo, che inevitabilmente viene segnata dal tempo che scorre e dalla vita stessa che segue il suo percorso senza far distinzione di età, sesso, luoghi, epoche, momenti… ma anche i più disparati cammini alla fine giungono ad un bivio di fronte al quale solo a noi tocca la scelta: soccombere o rinascere.”  Tre sono i protagonisti di “Marks Of Time”. Tre personalità diverse che portano con sé storie diverse. Storie di nascita, vita e morte. Tre storie che hanno luogo in tempi e spazi differenti congiunte da una figura danzante che accompagnerà i personaggi nel loro ordinario quanto straordinario percorso. Ciascun passo della ballerina rappresenta un attimo di vita trascorsa. Ed è così che lei crea e scandisce il tempo, con una danza che non conosce né inizio né fine. Con lei scivoliamo inizialmente in un vecchio bunker impolverato dove nacque un bambino straordinario. Un rifugio per lui tanto confortevole e familiare, come il grembo di una madre. Lì rinchiuso, il piccolo protagonista vivrà solo per circa un decennio, sostentandosi con le riserve di cibo lasciategli da genitori ormai scomparsi. Con lui una grande passione, un grande amico: il suo supereroe preferito, impresso in una videocassetta ormai usurata dalle mille visioni. Ed è proprio grazie al suo idolo che il piccolo trova il coraggio di uscire. Dovrà così ad affrontare un mondo che non conosce e di cui ha paura, destreggiandosi inevitabilmente con i cambiamenti che portano alla Nascita e, dunque, alla nuova vita. Quand’ecco che la ballerina in un vortice di passi ci trascina in un’altra dimensione. Siamo al cospetto di un guerriero che fronteggia la grande perdita di una persona cara. Questo profondo cambiamento originerà nel protagonista dubbi e incertezze che si manifestano sotto forma di visioni. Tutte le sue più grandi paure si materializzano infine nelle sembianze di una feroce Creatura: essa rappresenta il peso delle responsabilità a cui ci sottopone l’esistenza. Ed è così che, con l’aiuto di una Sciamana, avrà inizio la grande lotta di un uomo per la Vita. Rapidamente, con un balzo, ci ritroviamo in un altro luogo e tempo ancora. Avvolti da un forte odore di canfora scorgiamo un laborioso tassidermista. Il protagonista lavora instancabilmente con dedizione e zelo, tanto da perdere di vista ciò che più gli sta a cuore. Troppo tardi, infatti, si accorge che la sua compagna è gravemente ammalata e neanche le cure mediche ormai potranno più salvarla. Il tassidermista, sopraffatto dal dolore e dall’angoscia, non accetta la perdita dell’amata e con un’espediente decide di provare a raggirare la Morte.

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