Mauro Palmas: “Palma De Sols” (2018) – di Marco Valerio Sciarra

Il mare non smette mai di far sentire il suo respiro, di far sentire il suo movimento, di far sentire la sua musica e di ispirare storie. Sono lì che fioriscono in ogni costa che sfiora e lentamente logora, in ogni scafo di imbarcazione che culla, in ogni attesa, che sia un pescatore in cerca del suo cibo, o ogni donna che non vede l’ora di riabbracciare il suo marinaio. Mauro Palmas ha trovato la sua storia da raccontare, cogliendola proprio nel suono di quando le acque, durante il loro perpetuo moto, s’incontrano con la terra, con la sua terra e la riporta nel concept album “Palma De Sols” (2018), in uscita insieme allo splendido libretto, ricco di immagini artistiche e testi, proposto da Squilibri Editore. Attraverso nove composizioni strumentali racconta la storia dell’isola di Sant’Antioco, denominata anche Palma de Sols in lingua catalana. Il Santo protettore dell’isola è di origine nordafricana e in suo onore si celebra una grande festa, in cui si esibiscono i più grandi musicisti di tutto il mondo. L’obiettivo è riuscire a far sorridere la statua del Santo. Colui che ci riesce sarà un portatore di felicità per mezzo della sua musica. In un’atmosfera di festa popolare, partono le danze e i canti, in cui si rimescolano sonorità di varia provenienza e alla fine ci sarà un eroe, un eletto che riuscirà a comunicare direttamente con lo spirito del mare. Nella decima e ultima traccia Simonetta Soro legge un testo di Maria Gabriela Ledda che ci narra tutta la vicenda come fosse una novella tratta da “Le mille e una notte”. Grazie al sogno del compositore Mauro Palmas che unisce strumenti antichi e moderni di ogni lontana regione del pianeta in un andamento delicato e poetico, il Mediterraneo diventa il mare dell’incontro, del dialogo interculturale, della Pace e della Vita, dell’Arte e della Bellezza, perché è sempre stato così e sempre dovrebbe essere il mare che unisce due continenti e svariati Paesi ricchi di Cultura, invece di venire quotidianamente raccontato sui media come teatro di disperazione e morte. Un sogno reso possibile dal virtuosismo di Mauro Palmas in cui una mandola e un liuto cantabile si possono fondere al suono di una cornamusa o di un flauto turco e creare onde sonore come onde di un grande mare incantatore.  

Hanno collaborato con Mauro Palmas in “Palma De Sols”: Alessandro Forresti (organo),
Marcello Peghin (chitarra 10 corde), Stefano Lobina (basso), Marco Argiolas (clarinetti),
Andrea Ruggeri (batteria e percussioni), David Brutti (cornetto, sax soprano),
Pierpaolo Vacca (organetto), Alessandro Aresu (chitarra elettrica),
Fabio Rinaudo (uilleans pipes, musette, whistle), Pejman Tadayon (flauto ney, setar),
Francesco Medda
(computer, dub) e il Quartetto D’Archi Archaea String.  

Tracklist: 1. Valzer degli increduli. 2. Éspero. 3. Juan Edmond Ravel. 4. Est.
5. Gozos San Antiogo. 6. Cielo di levante. 7. Suonata del corso. 8. Luna piena. 9.
Buon Vento. 10. Palma de sols.

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