Matteo Persica: “Rino Gaetano. Essenzialmente Tu” (2017) – di Fabrizio Medori

Dopo un lunghissimo e complesso lavoro di ricerca, Matteo Persica è riuscito a comporre un quadro completo della vicenda artistica e soprattutto umana di uno dei più importanti protagonisti della musica d’autore italiana. Per poter realizzare questo lavoro ha intervistato una quarantina persone che, in un modo o nell’altro, sono entrate in contatto con l’artista, tracciandone un ritratto non semplicemente verosimile, ma assolutamente vicino alla realtà, per quanto sia possibile inscatolarla in un libro. L’autore è entrato in contatto con un quantitativo di storie, articoli giornalistici e filmati tratti dalle apparizioni televisive dell’epoca, tali da spaventare chiunque e, grazie a questo lavoro, ci è data la possibilità di entrare davvero nella vita di un artista rivoluzionario e geniale ed in quella dell’uomo, molto meno trasgressiva e “maledetta” di quanto un’informazione poco “informata” ci abbia raccontato nei decenni passati. A quarant’anni dall’indimenticabile partecipazione di Rino Gaetano al Festival di Sanremo con Gianna, era doveroso tracciare una linea definitiva sulla figura del più originale tra i cantautori italiani, erede di Ettore Petrolini ed estimatore di Enzo Jannacci, capace di narrare le sue storie apparentemente “nonsense” e di posizionarle su diversi livelli comunicativi. Oltre l’apparenza “leggera” e scanzonata si nascondono sempre messaggi più profondi e sicuramente meno frivoli di quanto possa sembrare ad un primo ascolto; così come, andando a scavare sul personaggio, si trova un giovane nella Roma degli anni 60, emigrato ancora bambino da Crotone e perfettamente capace di integrarsi nel microcosmo di un quartiere storico. E’ un vero e proprio fuoriclasse il Rino Gaetano autore, capace – partendo da quel microcosmo – di raccostare molte delle contraddizioni e delle anomalie storiche del suo tempo. Ironico, amaro, precursore, caposcuola… sempre geniale e sempre attuale, fintamente inconsapevole, svelato nel suo intimo senza scadere mai nel pettegolezzo o nell’agiografia. Persica ci ricorda che tutta la filosofia di Rino Gaetano, in fondo, è possibile racchiuderla in poche battute: «Dalla vita uno dovrebbe avere l’essenziale con un pochino di superfluo». Se insisti, e gli chiedi cosa è per lui l’essenziale e cosa il superfluo: «L’essenziale è mangiare, bere, dormire e fare l’amore» ti dice candidamente. «Il superfluo è passare davanti a un bar, vedere un flipper e buttarci dentro cento lire e, magari, pur sapendo che ti chiude il ristorante e non potrai più mangiare, te ne freghi perché il superfluo è più importante dell’essenziale».

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