Massimiliano Barulli: “L’arte di Imitare” (2018) – di Sonia Lippi

Una delle prime tribute band che sono andata ad ascoltare è stata quella di Rino Gaetano. Il concerto mi piacque molto in quanto le musiche erano ben suonate e la voce, anche se non era identica all’originale gli somigliava molto. Pensai che le tribute band avessero una funzione specifica, ovvero quella di dare una possibilità alle persone di assistere a un concerto che con la band o con il cantante originale non sarebbe più possibile. Poi, nel tempo, ho visto fiorire tribute band di ogni tipo, anche e soprattutto di band o cantanti ancora in vita. Mi sono sempre chiesta cosa spinge dei bravi musicisti a replicare sera dopo sera un repertorio che è di altri e, personalmente, mi è sempre sembrata una cosa abbastanza forzata, visto che a parte il compenso della serata, i diritti SIAE vanno ad arricchire le tasche del cantante famoso e non della tribute band che si esibisce. Ho sempre pensato che gli artisti che replicano altri artisti non avessero creatività oppure non avessero il coraggio di presentare al pubblico le loro musiche per paura di essere giudicati. Poi ho letto il libro di Massimiliano Barulli che parla proprio del fenomeno delle tribute band intitolato “L’Arte di Imtare“ con sottotitolo “Il fenomeno delle Tribute band in Italia” (Arcana 2018), e mi ha aperto un mondo. Il libro è ben scritto e, anche se parla di un argomento che non appassiona la maggior parte delle persone, devo riconoscere che Barulli è riuscito a renderlo avvincente. La parte iniziale spiega in maniera chiara i motivi socio-culturali che hanno portato al  fenomeno delle tribute band e alla loro espansione. Ho finalmente compreso la differenza tra tribute band e cover band e, soprattutto, i motivi che spingono le persone ad andare a un concerto di una tribute band piuttosto che a un concerto di un artista “originale” ma sconosciuto. Il libro è arricchito da molte interviste realizzate con i componenti delle tribute band più famose in Italia e mi sono accorta di quanta passione e dedizione vengono profusee da questi artisti per rendere le proprie performances all’altezza dell’originale. Ho scoperto che passano ore a guardare video del musicista prescelto per assorbire le sue stesse movenze, che cercano in ogni modo di replicare non solo la voce e la musica ma anche l’abbigliamento e che, in realtà, dietro a tutto questo c’è un amore sconfinato per la musica di quel particolare artista. Mi ha anche sorpreso scoprire che molte tribute band invitano come guest i musicisti della band che stanno imitando e non solo, che molti big hanno la loro tribute band ufficiale, come ad esempio gli U2. Insomma, è sicuramente un mondo da scoprire e il libro di Massimiliano Barulli è un valido aiuto per cercare di capire questo fenomeno. Grazie a questo libro ho compreso che la vera differenza non è da farsi tra musicisti “originali” e musicisti di tribute band ma tra musicisti professionisti e amatori. Spesso i locali che invitano gruppi per suonare non fanno questa distinzione e si trovano a dare spazio a persone che, non essendo professionisti, non danno quel valore aggiunto che dovrebbe avere un concerto live. Non catturando l’attenzione del pubblico, le performances risultano spesso scadenti e portano i gestori dei locali a non proporre più serate musicali. Personalmente preferisco andare a un concerto “originale” e, anche se il libro di Massimiliano Barulli non mi ha fatto cambiare gusti musicali, mi ha dato però una prospettiva e una modalità nuova per giudicare le tribute band. Continuo insomma ad accettare di più una tribute band di artisti del passato come i Queen o i Beatles che una tribute band di Vasco o di Ligabue… mi fa piacere però sapere che dietro a tutto, il motore che fa girare questo fenomeno è la passione e l’amore per la musica. ”L’arte di Imitare“ di Massimiliano Barulli è un libro che sento di consigliare a tutti coloro che, pur amando la musica, non comprendono gli scenari che portano alla creazione e al successo delle tribute band e a tutti coloro che invece le amano e vogliono conoscere e approfondire questo fenomeno.

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