Marirosa Fedele: “Cuciti gli occhi” (SemFim Creative 2017) – di Lino Gregari

“Sono una cantautrice, compongo musiche per cortometraggi, spot pubblicitari e sound per video di arte contemporanea; Ho una grandissima passione per la scrittura. Scrivo e riscrivo le storie delle terre in cui approdo e racconto la vita dei personaggi che le vivono. La ricerca di un “profondo senso delle cose” caratterizza il mio modo di fare arte.” Queste le parole, scritte dalla stessa artista, che introducono il sito di questa giovane cantautrice Italobrasiliana arrivata al suo secondo lavoro discografico. “Cuciti gli Occhi”, contenente cinque brani che abbracciano soul, pop, latin, R&B e Jazz, generi molto cari a Marirosa Fedele, che si propone come il racconto di un tempo immaginario. Attraverso cinque storie diverse, il disco ci mostra la possibile riscoperta di quell’attimo chiamato condivisione. Un racconto che narra di corse senza sosta, che talvolta ci lasciano senza fiato, e di immagini  fisse nella nostra mente  che spesso non riusciamo raggiungere.  Partendo da Cuciti gli occhi, in cui si racconta attraverso la figura di Marirosa e di quattro ballerini, questa fortissima voglia di vivere e quell’attimo di pace interiore in condivisione con l’altro, entriamo in contatto con il particolare mondo al quale  la cantautrice fa riferimento con grazia ed eleganza, cesellando note e parole in modo delicato e suggestivo; si prosegue con Sfioro un sé…, brano dal sapore latino che racconta la storia di chi lotta ostinatamente per riuscire a riscrivere una storia che ormai sembra al limite e ricomporre quell’attimo di pace perduto; Fragile Lacrima è un altro pezzo con un incedere tipicamente latino con il quale conosciamo  chi fugge da un incontro/scontro mai concluso senza avere interesse per “il raggiungersi”. Con il quarto brano invece, Il coraggio di tacere, si approda all’ R&B (altro mondo musicale caro a Marirosa Fedele) e alla storia di una donna che sempre nella ricerca di un attimo di pace, per amore, mette da parte ogni sua esigenza per far spazio al bisogno dell’altro: una canzone davvero suggestiva. La chiusura dell’EP è affidata a  Cuciti gli occhi jazz, con la quale Marirosa ci apre le porte del suo cuore, mostrandoci il suo amore per il Jazz (parte fondamentale della sua formazione musicale) attraverso un brano strumentale che chiude il cerchio in modo magistrale. Una piacevole scoperta, alla quale dare rilievo se si ama la sobria eleganza che contraddistingue gli artisti di razza.

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