Magazzini on air: “Urban Nights” speciale “Eddie Lang Jazz Festival XXVII edizione”

Ancora una volta, la XXVII edizione 2017 del Festival dedicato a Salvatore Massaro in arte Eddie Lang è stata di altissimo livello nonostante l’inaspettata brevità. L’“Eddie Lang Jazz Festival” ha infatti focalizzato tutte le sue energie in quattro serate che si sono tenute presso i giardini del Castello Pignatelli di Monteroduni (IS) spaziando dal Jazz più moderno all’immancabile Gypsy Jazz, passando per la Fusion e concludendo con una serata dedicata allo strumento universale per eccellenza: la voce. Una serata d’apertura emozionante con una vecchia conoscenza della manifestazione: il chitarrista Fusion romano William Stravato ha riproposto, tre anni dopo il concerto di presentazione in Piazza Celestino V ad Isernia, “Uranus”il suo album ispirato alle ambientazioni oniriche della storica collana di libri fantascientifici Urania. Il concerto di Stravato ha fatto da apripista ad un personaggio molto importante: non solo per il panorama musicale internazionale, ma anche per la regione Molise che lo ospitò in qualità di insegnante in una master class molto seguita diversi anni prima: il chitarrista americano Scott Henderson, personaggio al quale il chitarrista romano è molto legato in quanto fu suo insegnante presso il Guitar Institute of Technology di Los Angeles. Data la brevità dell’edizione, non si sono potuti tenere i corsi di strumento che tanto hanno pubblicizzato e ravvivato la manifestazione negli anni passati: questo, però, non ha impedito a William Stravato prima ed a Dario Napoli poi di portare la propria musica sul palco e creare una delle atmosfere più belle del panorama italiano. Il Maestro Gypsy palermitano torna sul palco dei giardini del Castello Pignatelli con il suo Modern Manouche Project accompagnato, questa volta, da un chitarrista Sinti olandese: Paulus Schäfer, con il quale ha portato in scena un concerto che, anche questa volta, ha ricevuto ovazioni ed apprezzamenti da un pubblico pagante davvero numeroso. Questo concerto è stato anticipato dall’esibizione di una formazione Gypsy Jazz molisana, Les Garçons de Belleville, guidata dal chitarrista Andrea Antonilli, figura fondamentale della manifestazione molisana anche per aver contribuito a riportare sul palco del festival dedicato a Salvatore Massaro sia Dario Napoli che Ciro Manna, chitarrista conosciuto in un’edizione precedente accanto al bassista elettrico canadese Alain Caron. Sarà proprio Ciro Manna a potenziare ulteriormente la kermesse molisana collaborando con il progetto Fusion denominato California Dream Band, in compagnia di grandi musicisti (tra i quali spicca il giovane batterista isernino Eddy Cicchetti) capitanata dal bassista Maurizio Rolli e con l’eccellente partecipazione del pianista venezuelano Otmaro Ruìz, vero e proprio mattatore della serata, aperta dalla simpatia ed il grande talento del chitarrista Manlio Maresca che, con il progetto di Jazz sperimentale Manual for Errors ha brillantemente intrattenuto il pubblico prima dell’arrivo della big band. L’Eddie Lang Jazz Festival non poteva chiudersi in maniera più stellare: Denise King, potentissima cantante con fortissime influenze Soul, giunge direttamente da Philadelphia (la città d’origine di Salvatore Massaro che i lettori di Magazzini Inesistenti conoscono, ormai, molto bene) per proporre il proprio progetto in collaborazione con la formazione tutta italiana Hammond Groovers nel cui organico spicca la figura del chitarrista Daniele Cordisco, volto molto noto del panorama jazzistico molisano ed internazionale. Ad aprire questa ultima serata, la presentazione ufficiale dell’album d’esordio di Chiara Stroia dal titolo ContaMINAta, progetto dedicato alla Tigre di Cremona e presentato con successo già nella precedente edizione, ora divenuto un album molto quotato e con un grande avvenire. Ancora una volta, quindi, “la leggenda si è fatta storia” e l’immagine di Eddie Lang continua a rimanere impressa nella mente dei grandi appassionati della musica di classe che sempre più frequentemente sta ritornando sui palchi di teatri e festivals italiani.

Mattia “Blackjack” Chiarella © RIPRODUZIONE RISERVATA

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