Magazzini on air: “Urban Nights” speciale “Eddie Lang Jazz Festival XXV edizione”

L’edizione 2015 (la numero 25) del Festival molisano dedicato a Salvatore Massaro in arte Eddie Lang, forte della sperimentazione itinerante della precedente edizione, sceglie di continuare sulla strada della diffusione oltre i propri confini distribuendosi, ancora una volta, in diverse parti della regione… dall’alto al basso Molise: Campobasso, Isernia, Termoli, Capracotta, Larino, Campomarino e, ovviamente, Monteroduni che resta il quartier generale dell’organizzazione e sede di alcuni importanti concerti nella storica location dei giardini del Castello Pignatelli. Apertura elegante presso il “Blue Note Club” di Campobasso, locale molto raffinato e con un ottimo servizio, in compagnia del Walter Ricci Hammond Trio e le partecipazioni speciali del trombettista Fabrizio Bosso e del chitarrista Daniele Cordisco a completamento di una piacevole serata all’aperto nel capoluogo di una delle regioni più suggestive del nostro Paese. Il giorno successivo ha visto spostare l’attenzione del pubblico molisano dal capoluogo a Isernia dove, in piazza Celestino V, si è tenuta la seconda serata del Festival con tinte molto diverse: dal Jazz più classico si passa alla Fusion più tosta in compagnia di due concerti tenuti da William Stravato & Fusion Experience Band (che ha presentato l’album del band leader romano “Uranus”) in apertura ad un vero e proprio talento chitarristico veneto scoperto dagli organizzatori… Daniele Gottardo con la sua band The Nuts. Per un nuovo appuntamento in questa bellissima location, il pubblico molisano ha dovuto attendere una quindicina di giorni, per assistere al concerto del mitico Kenny Barron al pianoforte. Durante i tre giorni successivi, l’attenzione del pubblico si è rivolta ai giardini del Castello Pignatelli di Monteroduni, dove hanno avuto luogo diversi concerti con autorevoli e giovani artisti del panorama musicale nazionale ed internazionale: due trio guidati da Gabriele Cianfrani e Paolo Mignogna (bellissime conferme dell’edizione precedente) in apertura, e il trio Fusion di Ciro Manna accompagnato dal talentuoso bassista canadese Alain Caron, (ex membro della fusion band franco-canadese UZEB), ed al duo italo-argentino Xavier Girotto / Vince Abbracciante che ci ha fatto scoprire le bellezze del Jazz eseguito con la fisarmonica, suscitando l’interesse del pubblico pagante. Le serate al Castello Pignatelli si sono concluse con l’esibizione del Donato Santoianni Quartet in apertura al trio Figliola / Corradi / Valeri in collaborazione con il trombettista piemontese Flavio Boltro. Un’ultima serata al Castello si avrà, solamente, il primo di Agosto con un’esibizione tributo al Fado portoghese della bravissima e bellissima Frida Neri. Sei sono state, quindi, le serate di Agosto che hanno concluso in bellezza questa XXV edizione del Festival: dal già citato Kenny Barron ad Isernia alla formazione britannica Acid Jazz degli Incognito nel piazzale del Porto di Termoli, dall’elegantissimo Luigi Di Nunzio “Inexistent” Trio al Palazzo Ducale di Larino, al Bobby Watson Quartet in Piazza Vittorio Veneto a Campomarino (tra i numerosi altri concerti in cartellone), questa edizione dell’“Eddie Lang Jazz Festival” si è rivelata ricca di conferme artistiche dall’edizione precedente ma, soprattutto, la conferma delle capacità di un direttivo giovane ma molto ben preparato e in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.

Mattia “Blackjack” Chiarella © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.