Magazzini on air: “Urban Nights” speciale “Eddie Lang Jazz Festival XXIV edizione”

Come già anticipato all’interno di un precedente articolo, la manifestazione molisana dedicata a Salvatore Massaro in arte Eddie Lang è stata diverse volte itinerante. In particolare, questa XXIV edizione lo è stata più di altre: oltre al borgo medievale di Monteroduni con i giardini del Castello Pignatelli e la piazza di Sant’Eusanio, infatti, il Festival si è diffuso in diversi paesi e città della regione toccando, in particolare, Venafro, Cerro al Volturno, Larino, Boiano, Campomarino, Santa Croce di Magliano e Termoli. Come da tradizione, grande spazio è stato dato ai musicisti italiani che si sono alternati tra i diversi palchi riscuotendo un grandissimo successo di pubblico: dagli Euro Groove Department, formazione Fusion milanese che ha accompagnato la stella del Funk brasiliana Eumir Deodato, al sassofonista napoletano Marco Zurzolo che ha fatto da guest star ad una formazione guidata dal giovane pianista Mario Nappi… fino allo splendido concerto della formazione piacentina The Link Quartet. Menzione speciale va a uno tra i più talentuosi batteristi italiani, Massimo Manzi, che ha guidato un trio composto da due giovanissimi musicisti veneti, Matteo Checcoli e Luca Guidarini, rivisitando brani di Tony Williams. Immancabili, in questa edizione, due grandi appuntamenti: il primo, dedicato ai giovani artisti molisani con tre formazioni guidate sapientemente da Gabriele Cianfrani (che ha visto la partecipazione speciale di William Stravato), Alessandra Parente (quest’ultima con un coloratissimo tributo in Jazz a Stevie Wonder) e Paolo Mignogna; ed il secondo dedicato al Gypsy Jazz con l’eleganza ed il talento del chitarrista olandese Popy Bàsily ed il grandissimo Angelo Debarre ospiti, rispettivamente, delle formazioni guidate da Salvatore Russo e Miraldo Vidal. Nominare tutti i personaggi che si sono alternati durante questa lunghissima edizione del Festival (un mese intero di concerti, dal primo al 29 Agosto 2015) sarebbe poco pratico: basti solo pensare che questa è stata una delle annate più belle che si siano mai viste, anche grazie alla chiusura, in Piazza del Duomo a Termoli, con i Manhattan Trasfer (tra l’altro, ultima data italiana di uno dei loro componenti, Tim Hauser, morto qualche tempo dopo). L’unica speranza è di poterne rivedere altre di questo tipo molto presto.

Mattia “Blackjack” Chiarella © RIPRODUZIONE RISERVATA

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