Magazzini Inesistenti numero tre – Blood&Football

Cari lettori,
qui sotto trovate l’editoriale che apre il Numero Tre (ossia la quarta uscita) della nostra Rivista, che è in stampa in questi giorni e che verrà spedita a breve a tutti gli Associati… ma come spesso accade, la realtà, i fatti, si muovono molto più velocemente di noi, per cui è doverosa una postilla a ciò che troverete su carta. I Fatti di Nizza, e il tentato golpe militare perpetrato in Turchia cambiano ulteriormente i già tormentati scenari europei. L’Isis semina strategie di morte, invitando tutti i “fedeli” a colpire il nemico con qualsiasi mezzo: “uccidete gli infedeli con ciò che avete” è il loro messaggio, diretto a tutti i “cani sciolti” presenti nei nostri Paesi.
Come combattere una guerra simile? Domanda difficile, a cui non sappiamo rispondere: diciamo che sarebbe stato saggio non iniziarla. Le logiche colonialiste delle “grandi potenze” europee hanno fertilizzato campi nei quali sono cresciute generazioni di arrabbiati, che ora presentano il conto:
un conto che purtroppo continuano a pagare gli innocenti, agnelli sacrificali da sempre utilizzati.

Le risposte le aspettiamo da altri, timorosi del fatto che genereranno una ulteriore e inevitabile escalation di violenza.
La Turchia dal canto suo subisce un tentativo di golpe che l’Europa osserva immobile, in attesa degli eventi, cercando di capire se sia più opportuna una dittatura sostanzialmente religiosa, oppure una laica. La porta orientale dell’Europa si conferma uno dei nervi scoperti della Comunità, e la prossima mossa di Erdogan sarà quella di consolidare un già avviato Stato Islamico.
Difficile immaginare scenari peggiori di questi?… il potere, ormai si sa, non ci fa mancare nulla…
e la strage ferroviaria (di stato) tra Andria e Corato è la triste conferma del baratro che ci si para davanti e che ci obbliga ormai alla ribellione Civile e Democratica… pena la fine della nostra Civiltà.

Carissimi inesistenti, eccoci qui, pronti a introdurvi alla lettura del numero estivo della nostra Rivista; l’estate è ormai conclamata, e Magazzini Inesistenti saprà farvi compagnia nel breve periodo di ferie che speriamo vi sia concesso. Come spesso accade, è lo sport che anima le nostre assolate giornate estive, e mentre attendiamo la XXXI Edizione dei Giochi Olimpici, sono gli Europei di calcio ad attirare la nostra attenzione: il Portogallo ha vinto questa edizione, e se lo ha fatto con merito sarà il futuro a dircelo, mentre per quanto riguarda la prova della nostra bistrattata Nazionale i pareri sono discordanti. A chi vede la nostra partecipazione come un buon risultato, si contrappongono coloro che ne evidenziano la pochezza: la cosa è soggettiva. Ciò che non è soggettivo è il numero degli italiani morti a Dacca, proprio in contrapposizione a una partita di calcio; eppure non abbiamo visto su facebook profili con la bandiera italiana, come accaduto con quella francese dopo fatti analoghi anzi… diciamo che proprio non abbiamo notato la giusta dose di sdegno e orrore che un fatto simile dovrebbe suggerire. Stranezze italiche, che si perpetuano da sempre, anche considerando il fatto che noi, gli italiani, in Bangladesh ci andiamo per reclutare schiavi, per far lavorare in modo disumano bambini e poveracci, pagandoli 25 dollari al mese, rivendendo poi capi “Made in Italy” a prezzi esorbitanti.
Storia vecchia, che accomuna tutto il mondo occidentale, sordo e cieco a qualsiasi cosa non in linea con i suoi privilegi. Salvo poi rendersi conto che gli schiavi si possono ribellare, consegnandosi nelle mani di un terrorismo religioso che ne fa vittime e carnefici al tempo stesso.
L’eccidio di Dacca ha fatto emergere una sinistra realtà: gli autori del gesto erano istruiti, benestanti e non disposti a null’altro che non fosse la morte dei loro nemici. 
E’ una fatto che apre scenari ancora più inquietanti, sul quale riflettere a lungo, considerando errori e colpe di tutti coloro che sono coinvolti in questo triste teatro, anche moralmente responsabili dei tragici fatti di Fermo e Dallas
A parte questo, eccoci che tentiamo di scodellarvi la solita razione di ottima Musica per un numero che ci piace molto editare, con i grandi Curved Air, ai quali dedichiamo la copertina, un bell’articolo sulla Allman Brothers Band, a cui fanno seguito quelli su Edoardo Bennato, su Miles Davis, sugli Smiths, su “Mississippi John Hurt” e tutti gli altri pezzi (non meno importanti) che la nostra redazione ha selezionato per voi. Come sempre tentiamo di consegnarvi pagine da gustare con quel sottile piacere che solo una buona lettura è in grado di dare. Fateci sapere cosa ne pensate. 
Buona estate gente.”

“Campagna associativa 2016” http://www.magazzininesistenti.it/associazione

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cover numero tre cartaceo da stampa

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