“L’uomo che spalava letame” – di Andreas Finottis

L’atto più di sinistra che abbia mai fatto è stato in un giorno d’agosto. C’era un caldo torrido, di quelli che sudi anche stando all’ombra, era quasi mezzogiorno e l’afa era al massimo dell’insopportabile. Sono andato in un deposito di auto da rottamare per cercare dei pezzi di ricambio, ma faticavo a camminare con quel clima afoso tra le auto sparse nel recinto interno… allora mi sono messo all’ombra sotto una tettoia. Però si sentiva una puzza tremenda. Dall’altra parte della rete di recinzione c’era una stalla e il letamaio stava a pochi metri dalla tettoia dove ero riparato, e ho notato dentro la vasca di cemento col letame un uomo che lo spalava, un operaio agricolo. Mi ha fatto una pena immensa vederlo costretto a fare quel lavoro, a quell’ora e con quel caldo. Era un cinquantenne di bell’aspetto… magari se la vita gli fosse girata meglio poteva fare l’attore e adesso sarebbe in qualche hotel con l’aria condizionata a firmare autografi ai fan e rilasciare interviste, spiegando quanto è duro il lavoro dell’attore. Invece la vita lo ha buttato in quell’inferno, in una vasca di cemento piena di merda da spalare in un clima infuocato. Altre persone passavano di lì e lo guardavano male, come fosse pure lui un pezzo di sterco bovino, come fanno di solito i mentecatti mentali… quando vedono qualcuno stare peggio di loro, si sentono qualcuno, si sentono importanti, si sentono persone di una casta superiore e perciò, lo trattano col massimo disprezzo, per sentirsi migliori. Mi sono avviato verso l’uscita passandogli davanti, ho notato che si guardava intorno per salutare qualcuno… ma nessuno lo salutava. Allora gli dissi il “Buongiorno” più forte, rispettoso, limpido, sentito e sincero che abbia mai detto in vita mia. Lui rispose, sorrise contento e riprese a spalare con più energia. Alcuni si erano girati e mi guardavano strano, un salutatore degli spalamerde è un tipo sospetto per ogni mentecatto mentale che si rispetti. Li guardai come si guarda l’ultima delle nullità e me ne andai. Andai allora in cerca di mio conoscente, sapendolo in confidenza col proprietario di quell’azienda agricola. Gli mandai a dire che se avessi visto un’altra volta maltrattare così gli operai, mandati a spalare letame a quell’orario sotto il sole l’avrei denunciato. Da allora sono passati anni e devo dire che non ho visto più nessuno messo a spalare a quell’ora. Credo sia questa la vera sinistra, l’essere solidali e il pensare a come risolvere i problemi di chi è nella merda… anche se non ti riguardano direttamente.

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