Luigi Tenco – Le canzoni di protesta (Io sono uno – E se ci diranno – Ognuno è libero) – Video 1966

Il video è tratto da una trasmissione Rai del 1966, in questo frammento Luigi Tenco interpreta tre canzoni di protesta d’impronta beat. Le tre canzoni si intitolano “Io sono uno”, “E se ci diranno” e “Ognuno è libero” intervallate da una canzone melodica cantata da Ornella Vanoni in cui Tenco suona il sax dal titolo “Se qualcuno ti dirà”.
Nel video si riconosce anche la presenza di un giovane Lucio Dalla che fa da spalla alle esibizioni di Tenco. La prima canzone è “Io sono uno”, si tratta di un brano contro la superficialità dell’uomo medio, Tenco si scaglia contro certi comportamenti in modo sprezzante mettendo in evidenza la falsità di un certo modo di fare e di pensare dell’uomo comune, in particolare vengono condannati gli opportunisti che ogni volta cambiano bandiera solo per il proprio interesse personale.
La seconda canzone si intitola “E se ci diranno”, in questo brano Tenco se la prende contro l’arroganza del potere rappresentato dai signori della guerra, dai fanatici del pensiero unico e dai razzisti capaci solo di scaricare i mali della società sui diversi e sulle minoranze, a tutti costoro Tenco, facendosi interprete delle idee della nuova generazione, risponde con un secco no. La terza canzone, “Ognuno è libero”, è un inno alla libertà, in un’epoca in cui i giovani erano presi di mira dai benpensanti per il loro modo di vestire e per i capelli lunghi, Tenco rivendica per ciascuno la libertà di comportarsi come meglio crede se non è falso e non fa del male agli altri e difende i giovani anticonformisti dell’epoca sostenendo che il valore di un individuo non si misura dalla sua immagine esteriore ma da ciò che pensa e da come è veramente dentro di sè.

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