Luigi Milanese: “Closer to Heaven” (2016) di Maurizio Garatti

Luigi Milanese è un chitarrista e compositore genovese tecnicamente molto abile, dotato di una versatilità in grado di garantirgli un approccio stilisticamente perfetto con molti mondi musicali. Appassionato di Rock e Blues, compie studi classici conseguendo il diploma di chitarra presso il conservatorio di Alessandria, appassionandosi di Classica e Jazz; la sua tecnica, davvero notevole gli permette di spaziare con eccellenti risultati nelle infinite pieghe della musica moderna, aprendogli le porte a collaborazioni  significative, tra le quali è doveroso citare quelle con Max Roach, Pino Daniele, i Los Lobos, John Hackett (flautista fratello del più celebre Steve).
Il precedente lavoro, “Equinox” del 2013, era già un Album di ottima fattura, ma con questo “Closer to Heaven” Luigi sposta l’asticella un po’ più in alto, proponendoci un raffinato ensemble di alchimie sonore, che spaziano tra Rock, World Music, Classica e New Prog: dopo aver ascoltato il disco nella sua totalità, possiamo tranquillamente affermare di trovarci in presenza di un modo nuovo e fascinosamente diverso di fare Progressive.
Diversamente dal passato, abbiamo a che fare esclusivamente con brani inediti mediante i quali l’autore ci apre le porte del suo mondo sonoro, nel quale non esistono idee preconcette: nessuna classificazione è plausibile per la musica che riempie lo spazio che ci circonda. Aiutati dalla splendida voce di Claudia Sanguineti, i delicati paesaggi sonori di Luigi acquisiscono sostanza, prendono forma, sia che si tratti di brani dall’incedere Rock, sia che le linee classiche con venature folk abbiano il sopravvento; con l’aiuto dell’elegante basso di Bob Callero (vi ricordate quel grande gruppo Prog che si chiamava Il Volo?) e della sontuosa e discreta batteria di Federico Lagomarsino, Milanese tesse la sua tela, la cui trama è delineata dal Cello di Marila Zingarelli, dall’Oboe di Adriano Mondini e dal Flauto di John Hackett, lasciando al Piano e al Synt di Luca Lamari il compito di arabescare le melodie che scaturiscono dalla sua chitarra.
Nei suoi 38 minuti “Closer to Heaven” dipana un filo che ci guida in un Regno incontaminato e incantato, nel quale possiamo trovare una miriade di sentieri che conducono a precise identità musicali, che tuttavia sfumano in un contesto più complesso. 
Grande disco, ma sopratutto grande esperienza sensoriale.

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1. I Never Did  4 : 42
2. Riot House  2 : 55
3. All the things I never said  5 : 09
4. As a chill in the golden night  4 : 08
5. Aurora  4 : 11
6. Acoustic Rules  2 : 50
7. Visions from the well part one  4 : 11
8. Internal Dynamics  6 : 17
9. Visions from the well part two  1: 55
10. Epilogue  1 : 26

Luigi Milanese: acoustic and electric guitars
John Hackett: flute
Bob Callero: electric bass
Claudia Sanguineti: voice
Luca Lamari: piano and synt
Adriano Mondini: Oboe
Federico Lagomarsino: drums
Marila Zingarelli: Cello

milanese garatti

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