“Love Animals”: intervista con Alessandra Celletti – di Gabriele Peritore

Alessandra Celletti è in fase di progettazione di un nuovo particolare lavoro discografico dedicato agli animali, gli animali della sua vita. Ne abbiamo approfittato per rivolgerle qualche domanda. 
Alessandra è passato pochissimo tempo dall’uscita di “#cellettiblue” e sei già alle prese con un nuovo progetto. Cosa c’è dietro tutto questo entusiasmo?
“Credo semplicemente la mia voglia di vivere e di comunicare. La mattina mi sveglio all’alba e non vedo l’ora di cominciare la giornata, di immergermi nei suoni… “#cellettiblue” non l’ho messo da parte e lo suonerò ancora dal vivo: ad esempio il 19 Marzo a Catania per il Festival Partiture. Ma ora sto lavorando a “Love Animals” con tantissimo amore anche perché è dedicato agli animali che più ho amato o che hanno nella mia vita un ruolo speciale, concreto o simbolico”
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Un omaggio agli animali quindi. Ci sono tutti gli animali della tua vita e le loro anime? 
“Tutti gli animali della mia vita sarebbe impossibile. Ce ne sono stati tantissimi e di tutti i tipi: ho avuto gatti, cani, tartarughe, una gallina… addirittura un cucciolo di leone. In “Love Animals” ne ho scelti sei: un asinello, un gatto (Pedro), un riccio, una volpe, un uccellino e… il sesto non posso ancora svelarlo, ma è sicuramente il più dolce e bizzarro. E’ impegnantivo parlare di anime, ma sicuramente in “Love Animals” ho ricercato la loro essenza, anche se con leggerezza. Sono canzoni malinconiche ma sempre con il sorriso”
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Si può considerare anche un omaggio alla tua anima animale? 
“Direi che gli animali hanno una purezza che spesso le persone non hanno. In questo senso potrei rispondere di sì. È sempre una ricerca di purezza e di immediatezza. L’essere senza filtri”
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Il pianoforte rimane al centro del progetto naturalmente ma questa volta sentiremo la tua voce? E i tuoi testi?
“Il pianoforte è il mio punto fermo il mio “centro di gravità permanente”… ma è da quando ero bambina che ho il desiderio di cantare. Cantare mi dà una grandissima felicità e ogni volta che canto il cuore comincia a battermi più forte. E così, sì, questa volta sentirete la mia voce. Già in un mio precedentente album, “Way Out”, avevo cantato alcuni brani, ma in “Love Animals” la voce è più presente e ha un ruolo fondamentale. I testi li ho scritti di getto. Sono in inglese perché il mio pubblico, almeno fino ad ora, è soprattutto fuori dall’Italia: in Inghilterra e in America. Non è per mettere le mani avanti ma anticipo che la mia pronuncia non sarà perfetta. Tuttavia questo non mi preoccupa perché “Way Out” era stato prodotto da un’etichetta inglese (Ltm) e anche perché quando avevo cantato alcuni brani a Los Angeles e a New York, alcune persone dopo i concerti sono venute ad abbracciarmi e mi hanno pregato di non perdere mai il mio particolare accento”
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Questa volta c’è una collaborazione speciale, con la videoartista Paola Luciani. Ce ne vuoi parlare un po’? Come è nato questo contatto e questa idea? 
“La forza di questo progetto è Paola Luciani. E’ un’artista “vera” che lavora alle sue animazioni con una dedizione assoluta, con fantasia e creatività. Conoscevo già il suo lavoro perché anni fa mi aveva chiesto di poter utilizzare per il suo “Island” un brano di Mark Tranmer da me eseguito al pianoforte. “Island” è un cortometraggio così poetico… Paola è capace di raccontare storie e trascinare in un mondo complesso e ricco di simboli ma al tempo stesso semplice e immediato. Ho pensato che sarebbe stato perfetto affidare a lei i miei piccoli animali…”.

Ancora una volta per il tuo disco hai scelto il formato in vinile. Ma ci sarà anche un DVD… 
“Sì: un 45 giri in vinile dove sul lato A ci sarà la canzone dedicata all’asinello e sul lato B quella dedicata a Pedro (il gatto). Ma poi realizzeremo anche un cofanetto che conterrà il cd con le sei canzoni che compongono il progetto, il dvd con le animazioni di Paola e un piccolo poster
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Hai pensato veramente a tutto. Non ci resta che invitare tutti su MusicRaiser per partecipare alla riuscita del disco.
“Giusto! Quest’avventura con Musicraiser è stupenda e divertente perché permette di coinvolgere le persone fin dalla nascita di un progetto e così l’entusiasmo cresce e si moltiplica. Si può partecipare come si vuole e in cambio ci sono ricompense per tutti”
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