Loreena Mckennit: la Fata che canta – di Sonia Lippi

 “I venti del destino soffiano quando meno ce l’aspettiamo. A volte hanno la furia di un uragano, a volte sono lievi come brezze. Ma non si possono negare, perché spesso portano un futuro impossibile da ignorare”Questa frase, tratta dal film ”Le parole che non ti ho detto” (1999), di Luis Mandoki, si sposano splendidamente alla vita di Loreena Mckennit, poliedrica cantante e musicista Canadese che mi fa compagnia oramai da più di venti anni con la sua voce argentina e carezzevole. Nasce il 17 febbraio del 1957 in Canada, da genitori di origine irlandese e scozzese, e già da piccolissima dimostra un talento per la musica e l’arte in genere. Studia per cinque anni canto e per dieci anni pianoforte, organizza festivals e manifestazioni musicali, e intraprende studi di veterinaria che però abbandona quando si trasferisce a Stratford in Ontario. La musica è la sua vita, le scorre dentro e la attraversa come una corrente elettrica e, il suo dna irlandese e scozzese, risuona dentro di Lei prepotentemente. Scrive musiche per alcuni films canadesi per mantenersi, ma compone anche e soprattutto per se stessa. Nel 1985 autoproduce il suo primo disco, “Elemental”, che ha subito una risonanza e un successo mondiali. Questo primo disco è il frutto di una settimana passata in una fattoria circondata da campi di girasole, con una sala di registrazione costruita in un fienile. Così nasce la splendida She Moved Through the Fair, dove l’emozionante voce di Loreena viene accompagnata solo da canti di uccellini e suoni della natura. Un capolavoro senza eguali, dove l’assenza di strumenti mette in risalto la sua voce priva di imperfezioni e cristallina come una cascata in primavera. Sempre nello stesso anno fonda la sua etichetta discografica, la Quinlan Road, con la quale pubblicherà tutti i suoi dischi. Nel 1987 esce “To Drive The Cold Winter Away”, un disco dove si respira l’inverno, la nebbia, la pioggerellina irlandese. Il vero successo lo raggiunge dopo la pubblicazione dell’album “The Mask And The Mirror” del 1994, un viaggio musicale emozionante e coinvolgente, dove sapori andalusi si mescolano a quelli mediorientali. Durante una traversata transiberiana compone “The Book Of Secrets (1997), l’album che la consacra star mondiale con tre milioni di copie vendute. Musiche poetiche ed evocative, che si sposano magnificamente con la brezza notturna in una campagna dorata. Un “libro dei segreti” che sembra preannunciare la tragedia e la sofferenza che colpirà Loreena nel 1998, ovvero la perdita del suo amato Ronald Rees, del fratello Richard Rees e dell’amico Greg Cook in un incidente di canottaggio… come nella canzone Skelling, dove Loreena racconta la storia di John: Le onde laveranno le mie lacrime, il vento, la mia memoria. Ora prendi la clessidra, e capovolgila: perché quando le sabbie si fermeranno solo allora mi troverai senza vita”Dopo l’incidente e la perdita di Ronald ReesLoreena lascerà le scene per quasi nove anni, fondando in memoria degli scomparsi il Cook-Rees Memorial Fund For Water Search and Safety, per il quale ha deciso di devolvere gli incassi di “Live in Paris and Toronto” registrato durante la tournée del 1998 di The Book of SecretsLoreena viaggia in Europa, in Medio Oriente e in Asia fino al 2006, approfondendo la sua cultura musicale e vivendo emozioni diverse e molto intense. Da questi viaggi nascerà “An Ancient Muse” (2006), settimo album della sua discografia. Un disco sublime, dove Loreena mette in musica le emozioni vissute nei suoi viaggi. Un album dove troviamo  la meravigliosa Caravanserai, che prende le mosse da una tappa in Turchia, ma che in verità è stata ispirata da una famiglia nomade di origine mongolica, con la quale Loreena ha passato un certo periodo, studiando e osservando i collegamenti che essa aveva con i Celti. Nel 2007, dopo quasi dieci anni di assenza, torna in tournée, toccando anche L’Italia. Nell’Ottobre del 2008 pubblica “A Midwinter Night’s Dream” un album leggero, fresco, dai componimenti brevi ed orecchiabili… e poi, di seguito, “A Mediterranean Odyssey”, un album commemorativo contenente brani registrati dal vivo ed altri in studio che hanno come tema l’area mediterranea. Nel novembre del 2010 pubblica il suo nono lavoro discografico, “The Wind That Shakes the Barley”, che rappresenta un ritorno alle origini, all’essenzialità. Nuovi racconti della sua terra, momenti evocativi di luoghi incantati… e poi la sua voce così sublime, cristallina perfetta. Nel Marzo del 2012 esce “Troubadours on the Rhine”, una raccolta di canzoni tradizionali che è stato nominato nella 55esima edizione dei Grammy Awards. Nel 2018 pubblica ”Lost Souls” , un disco  incantato, che solo lei poteva rendere speciale. I venti del destino hanno soffiato nella vita di Loreena, regalandoci un’artista meravigliosa che sa donare con la sua voce emozioni profonde e, se mai dovessi rappresentare una fata, la disegnerei esattamente come Lei, con capelli lunghi rossi e una voce meravigliosa.

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