L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI CHARLIE – di Gico –

 

Noi siamo italiani, noi siamo europei, noi siamo l’Occidente. Noi siamo un mondo civile che lascia libere le donne di esprimersi, che istruisce e manda a scuola i propri figli in scuole laiche o religiose che siano, purché scelte liberamente, che pubblica libri e giornali per tutti e lascia circolare le idee, tutte, buone o cattive che siano.
Abbiamo fatto sbagli, enormi talvolta mostruosi, creato lager, scatenato guerre durate cent’anni e di dimensioni mondiali, ma siamo andati avanti, imparato dagli errori, ereditato il diritto dai greci e dai romani e da esso abbiamo sviluppato i  diritti nazionali ed infine uno europeo. Un filosofo napoletano ha parlato per primo di un diritto alla felicità.
Non siamo perfetti, anzi, facciamo ancora grossi errori e forse, come sostiene qualcuno, siamo già in declino ma comunque continuiamo ad aspirare di migliorarci attraverso il confronto con tutti, in modo faticoso, confuso o farraginoso addirittura. Ma continuiamo a garantire che tutti, davvero tutti possano continuare a parlare, ad esprimersi, a dare voce ad ogni singolo individuo, maschio, femmina, bianco, nero, ateo o credente che sia. Intanto, in questa tensione di miglioramento, mandiamo studenti delle università in giro per l’Europa a confrontarsi con il mondo e le diverse culture,  come già fatto nel nostro Medioevo quando studenti tedeschi , francesi, olandesi venivano a Bologna a studiare
il diritto. Ma loro no.
Esiste una controcultura integralista che si nutre solo di ignoranza, parte da lontano e soprattutto si radicalizza intorno alla propria ideologia cieca e sorda in maniera esclusiva e totalitaria: o sei con me o muori. Che ignora, proprio nel senso di “non sapere” ,
le proprie radici e poggia la sua forza su terrore e paura, senza confrontarsi, senza discutere, senza ambire a nulla di meglio se non la sua propria affermazione.
Ecco, questo è il Male, la personificazione dell’ignoranza gretta e chiusa, che entra in una scuola ed uccide solo bambini con quella chiara ed esclusiva volontà.
Un altro filosofo ha detto: “Non condivido le tue idee ma mi farei uccidere perché tu possa esprimerle”.
Ecco. Questa è la differenza tra loro e Noi.

hkh68

.

.

2 pensieri riguardo “L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI CHARLIE – di Gico –

  • Gennaio 10, 2015 in 8:10 pm
    Permalink

    era voltaire…..Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinchè tu possa dirlo.
    — Voltaire
    favoloso…..
    e nonostante tutto ……non ci siamo…..Il problema è tutto nell’insegnamento…..se non è libero…non ci siamo
    Poi uno può farsi un’opinione…nel corso della vita nonostante ti abbiano dato i meglio insegnamenti e puoi cmq aver sbagliato non importa l’impronta la dai e se poi tutto viene buttato via…pazienza…ti dispiacerà ma hai fatto del tuo meglio
    Io almeno ho cercato di fare così con i miei figli però la società poi li ingurgita…li mastica bene bene e non sai come te li rende l’importante è (per me) naturalmente che tu abbia fatto del tuo meglio.

    Risposta
  • Gennaio 11, 2015 in 8:48 am
    Permalink

    L’islam non è mai uscito dl medio evo. Ho meglio, chi detiene il potere ha fatto in modo che ciò accadesse.
    E la popolazione, a differenza di ciò che è accaduto in Europa lo ha accettato, ha subito.
    Nessuna rivoluzione….
    Nessuna richiesta di diritti sacrosanti…
    Non credo esista un islam buono e uno cattivo, Esiste un islam passivo e uno attivo.
    Credo che anche quelli che si dissociano da queste azioni, in fondo non le disapprovino. Perchè un popolo che davvero vuole cambiare le cose… lo fa.

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.