Lidia Pizzo: “Io tra i germi del classico” – di Angela Caporaso

Dal 2 al 18 febbraio 2017 sarà possibile visitare presso il Museo Comunale di Praia a Mare la mostra itinerante di mail art “Io tra i germi del classico – La creatività artistica nella e con la comunicazione postale” curata da Lidia Pizzo e promossa dal Presidio Aretè del Centrum Latinitatis Europae di Siracusa. La mostra presenta una serie di cartoline postali, 275 in tutto di cm. 12X17, inviate da qualsiasi parte del mondo da artisti di ogni età, dalla più piccola di soli 13 anni alla più matura di 90. Piccole opere che seppur germogliate da una passata classicità sanno prepotentemente muoversi al di fuori di qualsiasi linguaggio prestabilito per conservare intatta la loro prerogativa più importante, ovvero quella di muoversi all’interno di una pratica artistica completamente sperimentale – e per questo preziosissima – qual è appunto l’arte postale. Abbiamo rivolto qualche domanda a Lidia Pizzo, curatrice della mostra
Visto che si tratta di una mostra itinerante, prima di arrivare al Museo Comunale di Praia a Mare l’esposizione di mail art  “Io tra i germi del classico” in quali precedenti località è stata ospitata? e dopo la tappa del 2 febbraio, ne sono previste delle altre?
La Mostra Internazionale Itinerante di Cartoline d’Artista è stata voluta e curata dal Presidio “Aretè” del Centrum Latinitatis Europae di Siracusa che ho il piacere e l’onore di guidare e il cui presidente internazionale è Rainer Weissengruber che risiede a Linz in Austria. Lo scorso anno la mostra nella sua prima tappa è stata inaugurata il 18 aprile 2016 a Siracusa, presso la sede del Liceo Artistico “Gagini”, dalla Dirigente scolastico Simonetta Arnone. Successivamente il 19 maggio è andata a Sant’Angelo dei Lombardi presso IISS “F. De Sanctis”, in occasione dell’importante convegno “Mouseiòn”. La mostra ha riscosso un grande successo ed è stata molto visitata sia dai giovani che dai meno giovani. Quest’anno 2017, grazie all’interessamento dell’attivo prof. Salvatore Pepe, la manifestazione ha avuto luogo a Scalea nell’ambito della rassegna “Avamposto d’Arte” tenutasi al Liceo Metastasio. Ora, il 2 febbraio, sarà la volta del Museo Comunale di Praia a Mare. In seguito, per interessamento della presidente del Centrum Latinitatis di Messina: Ersilia Dolci, la mostra sarà inaugurata a Messina appunto con tutta probabilità il 24 o il 25 marzo, in occasione della premiazione del Certamen latinum. In aprile si dovrà scegliere o Trieste o Bologna ed infine prima della chiusura delle scuole andrà a Linz in Austria.
Dopo aver curato il progetto di mail art “Io tra i germi del classico” lei sta preparando la mostra  “Io e la Bellezza”, come mai in entrambi i casi è rimarcato l’invito agli artisti a partire dalla propria soggettività? pensa forse che nell’attuale epoca dei “social” l’io subisca un ulteriore processo di massificazione?
Proprio così. Basta guardare come spesso nella contemporaneità cada la barriera tra realtà e finzione, vita e spettacolo e ci ritroviamo nostro malgrado proiettati in una estetizzazione diffusa. A sua volta, spettacolo inqualificabile, la TV suggerisce addirittura quando ridere, meravigliarsi, applaudire. La stessa arte sembra disumanizzata, non comunica, non emoziona, ha cessato di trasportare il “fardello del significato” e si potrebbe continuare all’infinito. All’epoca di Dio, era subentrata quella della persona, poi quella dell’io, ora quella del noi, che mira a massificare l’individuo e ad incasellarlo in un struttura. Mai come in questo periodo è stata usata la parola “sistema”: sistema dell’arte, sistema economico, sistema politico, sistema bancario, sistema giudiziario e così via e come ogni sistema, per poter funzionare alla perfezione, ha bisogno che tutti gli ingranaggi operino al meglio, pena l’inceppamento degli stessi. Quindi il soggetto non è che una pedina da muovere. La stessa indagine statistica non presuppone una valutazione della domanda ma solo un sì o un no spersonalizzato. Quindi, l’erosione della soggettività, dell’io, della sua individualità, della sua creatività è palese. Per questo ho voluto sottolineare l’ “io”, almeno in un fatto artistico.
Visto che a questa mostra hanno preso parte mail artisti di età diverse, pensa che ci sia qualche tratto comune tra le cartoline inviate dagli artisti appartenenti alla stessa generazione?
Da quello che ho visto non ci sono troppe differenze. La ragazzina Marianna Giudice di 13 anni ha realizzato una cartolina, che voleva essere un invito alla pace tra i popoli, la Maria Pia Fanna Roncoroni di 90 anni ha ironizzato simpaticamente e causticamente sull’arte classica, vista come elemento che solo un clown può osservare ormai. E comunque la qualità della maggior parte dei lavori, a mio modesto avviso, è abbastanza buona.
Come mai ha deciso di curare una mostra di mail art ovvero c’è qualcosa di particolarmente affascinante che l’attrae in questa pratica artistica?
Mah, forse la nostalgia dei banchi di scuola e quindi della giovinezza! Perché nonostante si pensi che la Mail Art sia una pratica artistica contemporanea, in realtà è antichissima e risale ai poeti alessandrini della corte dei Tolomei (III sec. A.C.), quando si costruiva la biblioteca di Alessandria nientemeno! Questa forma artistica ha poi attraversato i millenni fino ad eclissarsi per la maggior parte nell’età dei lumi ed essere riscoperta da Apollinaire all’inizio del 900. Infine con le neoavanguardie e l’accelerazione delle comunicazioni postali è diventata un fenomeno planetario, anche grazie alla sua semplicità, al disinteresse della critica, al disinteresse economico degli artisti stessi e al fatto che tutti i partecipanti sono sullo stesso piano.

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Artisti partecipanti: Ali’ Laura Altavilla Vincenzo Amato Antonio Aprile Giulia Argnani Davide Arrisicato Giancarlo Balcone Vittorio Barbera Gianluca Bellassai Laura Bellofiore Martina Bertesina Valeria Besostri Giovanna Bongiovanni Livia Bonnici Salvo Bonnici Santi Bordone Flavia Boschi Anna Bucci Rosanna Bulgaretta Giusi Cabaret Arabel Caccaro Mirta-Carra’ Giorgia Cataldi Giulia Catuogno Carlo Cilio Gino Chiantaretto Cristina Chiarantini Andrea Chierici Simonetta Conte Antonia Corsitto Carmela De Luca Michele De Santis Stefano Della Vedova Michel Descossy Gilbert Di Giulio Mario Di Mauro Marco-Diotallevi Marcello Dominelli Salvatore Ebalginelli Liliana Fanna-Roncoroni Mariapia Farina Cinzia Fazzini Luisa Fedi Fernanda Ferrando Mavi Ferreri Ornella Ficara Teresa Fierenz Luc Filincieri Francesco Franceschi Kiki Francesco Giglia Fulgor Silvi Gaddi Mattia Giulia Gambuzza Elisa Genovese Rosario Giacopello Barbara Giglia Francesco Gini Gino Giudice Marianna Giuseppe Elia Atanasio Granaroli Claudio Grasso Enrico Guarino Liliana Santini Del Prete Insolia Eleonora Irmino Sara La Mattina Torquato Lanza Emanuela Lavacca Alessia Lentini Alfonso Leone Michelle Liuzzi Oronzo Lupo’ Katia Magurno Elisa Marchionni Angela Marciante Elisa Mattila Anja Mauceri Cristina Mazzotta Lorenzo Medda Italo Meloni Isabella Moio Giorgio Molinari Patrizia Morana Roberta Morandi Emilio Nicotra Amedeo Ognibene Cristina Palazzolo Paola Palmigiani Alessandro Panareo Anna Paone Luciano Passarello Anna Pepe Salvatore Perch Agnese Perticone Giacomo Peruch Daniele Pizzo Nella Pogarsky Mikhail Poli Alessandra Pucci Giancarlo Puzzo Luciano Puzzo Salvatore Rapisarda Salvatore Regalbuto Luigi Ricci Rossella Ricciardi Giuseppe Rizzuto Alessandra Romanello Anna Romano Raffaele Rostagno Letizia Russo Chiara Maria Sacconi Licinio Salemi Gaetano Salonia Raffaella Savinio Giancarlo Savoi Alba Schatz Evelina-Scopellitti Gabriella Serafini Eugenia Severino Domenico Sicari Nino Sorbera Francesco Spampinato Gesualdo Spatola Maurizio Spezzano Nicola Stefano Franco Stornello Michele Strada Giovanni e Renata Tarenzi Gualtiero Teresi Francesco Teresi Giovanni Teresi Stefania Ticali Cosima Torquato La Mattina Trosman Norma Verdirame Armanda Viterbini Paolo Yu Qun Liu Zambelli Fabrizio Folco Zucchini Rolando

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