Laura Pescatori: “Riot Not Quiet” (2018) – di Sonia Lippi

Chiunque nella vita ha sentito parlare dei Rolling Stones o dei Led Zeppelin, e quando si parla di Rock l’immagine che si forma nella nostra mente è quella di uomini vestiti di nero, con giacchetti di pelle borchiati che suonano convulsamente i loro strumenti gridando al mondo le loro emozioni… ma il Rock non è solo adrenalina e testosterone. È un modo per essere se stessi, per veicolare i propri pensieri e la propria voglia di essere liberi in maniera passionale, un modo per coinvolgere nel proprio mondo più persone possibili, così da sviluppare un senso di appartenenza. Il Rock è quella musica che ti penetra fin dentro le ossa  per poi scuoterti l’anima. Il Rock è la tappa obbligata di ogni musicista, anche solo come mero ascoltatore. È una vibrazione così potente da pervadere chiunque, uomo o donna che sia e, nonostante la musica non faccia distinzioni di sesso, razza o religione, del Rock al femminile se ne parla poco. Sono quindi rimasta piacevolmente sorpresa nel leggere il libro di Laura Pescatori “Riot Not Quiet” con sottotitolo “365 Giorni di Rock al Femminile” (Chinaski edizioni), un libro almanacco che ti accompagna giorno per giorno dandoti spunti sia per ascoltare nuove canzoni, sia parlando di donne che in qualche maniera hanno portato avanti questo genere musicale nel mondo. E’ davvero interessante “giocare” a scoprire la cantante del giorno. Oggi è 14 settembre e, andando a curiosare nel libro di Laura trovo che in questa data, nel 2010, la Brando Record ha pubblicato l’ultimo lavoro della cantante portoricana Zayra Alvarez… e l’autrice suggerisce di  ascoltare di questa artista il brano intitolato hoy. Oppure, se vado al mio giorno di nascita che è il 1 Maggio, trovo Jenny Hoyston (Erase Errata) e viene suggerito di ascoltare il brano Fault list. Insomma, un libro che si può usare come un calendario musicale, per farci accompagnare in un anno pieno di Rock al femminile. Leggendolo mi sono accorta mio malgrado, che molte di queste artiste erano per me sconosciute e, ascoltando i brani suggeriti, ho invece scoperto delle musiche davvero fantastiche. “La musica scandisce epoche della nostra esistenza”, scrive Laura nella prefazione del suo libro e continua dicendo che “la musica diventa voce per raccontare la vita”, ed è proprio quello che Laura ci suggerisce di fare, ci invita a crearci giorno per giorno la nostra colonna sonora, a scoprire nuove voci, nuove sonorità e anche a riscoprire ed a approfondire la vita e la musica delle grandi interpreti degli ultimi cinquant’anni… ed è bello scoprire che negli anni novanta, ad Olympia, nasce un movimento Rock al femminile chiamato Riot Grrrl e che i gruppi appartenenti a questo pensiero affrontano temi quali stupro, abusi domestici, sessualità, sessismo, predominio maschile e potere alle donne. E’ bello sapere che anche nella musica le donne riescono ancora a trovare il loro canale artistico espressivo per poter porre l’attenzione su problematiche di genere poco trattate. Insomma, è un libro che da spunti a chi è in grado di coglierli e che mi sento di consigliare a tutte le persone curiose, che hanno bisogno di spunti per poter ampliare la loro conoscenza musicale, e anche a tutti coloro che vogliono avere la storia del Rock al femminile in pillole. Buona lettura.

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