L’amplesso – di Irene Spagnuolo

Virtù e perversione sette: “L’amplesso”
Malena
sentiva che le scale avrebbero accolto i passi di un forestiero, un uomo che arrivava da lontano, uno che l’odore di Malena l’aveva annusato per caso prima ancora di cogliere le voci su di lei. Avrebbe bussato e poi avrebbe spalancato la porta senza attendere risposta. Avrebbe recato in omaggio un lungo e prezioso bocchino nero per le sigarette di Malena. Robusto, sportivo, sfrontato e dannatamente seducente. Come sempre, Malena prevedeva ogni mossa, ogni parola, ogni sospiro, perché erano i suoi sogni e le sue brame sfrenate a generarli. Così come il suo intuito animale, caldo e istintivo. Lei lo aveva appena sfiorato con lo sguardo, nel fugace incontro, eppure le era stato subito chiaro che gli occhi di lui l’avevano penetrata con un’intensità fulminante. Le sue fantasie si erano accese come stelle nel buio. Lo attendeva per riprovare esattamente quella sensazione, quella di essere posseduta con lo sguardo. In una sexy lingerie nera con i lunghi capelli mossi color miele sciolti sulla schiena, Malena sembrava una diva sul set. Un lieve broncio arrapante su un trucco leggerissimo la faceva bellissima. Avvolta da una penombra sufficiente a mostrarsi nella sua magnifica soda figura, appuntava i suoi pensieri umidi. “Questa sera sono proprio bagnati, più che umidi, i miei pensieriLui è un duro dai veementi impulsi passionali. Uno che il sesso me lo farà godere all’ennesima potenza. Avrà gli occhi, le mani, il corpo, la testa, tesi a darmi piacere, a prendere piacere. E’ un uomo “no limits”, sicuro e sensuale, che arriva fino in fondo. Mi bacerà infilandomi la lingua in bocca con un trasporto che mi leverà il fiato. Poi farà uno spogliarello magistrale, mostrando un poco alla volta i muscoli scolpiti e i grossi attributi. Mi rivolgerà sorrisi appena abbozzati, maliziosi e virili. Saprà di trovarmi già bagnata e si comporterà come un amante incallito, esperto, focoso e dai modi determinati ma continuerà a sorprendermi, con la sua resistenza, con la sua grinta, con il suo profumo. Ecco, un profumo maschio. Un profumo maschio che terrò nelle narici per ore. Fumerò con il suo bocchino dopo il primo amplesso mentre lui continuerà a succhiarmi i seni, a seguire con le dita le mie curve, a trovare i miei orifizi pronti. Ancora, un secondo amplesso. Una scopata porca, violenta, cruda. Talmente eccitante e vigorosa da sfinirci. Ci coglierà una sorta di sonno, il riposo dei sensi tirati fino alla goduria estrema, “la quiete dopo la tempesta” della lussuria. Fino alle prime avvisaglie dall’alba, quando il risveglio è una cavalcata doggy style a tu per tu con un glande spropositato che solo la mia voglia può accogliere con quella gioia. Gli ultimi ansimanti colpi ci portano a urlare. Pure una poetessa non può che definirlo uno stallone. Un vero stallone, dotato e abile a usare la dotazione. Poche parole. Pochissime e paradossalmente dolci come “darling” o giù di lì, come tutti gli uomini avvezzi a non usare il nome delle femmine con le quali si accoppiano. Manigoldi insaziabili che solo io adoro. Gradirà il mio caffè. Quello che in effetti offro solo a chi mi fa compagnia l’intera notte, a chi merita il buongiorno del mio corpo appagato, del mio spirito rinfrancato. Lo guarderò rivestirsi in fretta, salutarmi con la mano dalla porta e ripetermi ‘I don’t understand’ alla lettura dei miei pensieri.” Lo straniero sale le scale, bussa e poi entra, spavaldo e prestante. Si avvicinerà e le leverà il fiato baciandola con la lingua fino alla gola, frugando nella sua bocca, divorandole le labbra. Le porgerà un dono che Malena scarterà subito: un magnifico bocchino nero che sarà ansiosa di provare. Il fisico di un macho che sembra un provetto spogliarellista, l’audacia di un uomo abituato al sesso, il gioco sottile di una complicità quasi senza parole. “…Darling…”: il più generico degli appellativi teneri e graziosi per un accoppiamento potente, molto potente. Tutto secondo i pensieri umidi, anzi bagnati, di Malena. Tutto, orgasmo dopo orgasmo. Fino ai primi bagliori del mattino, all’addio che si consuma dopo il sesso anale spinto e gaudente, il caffè e la consueta lettura dei pensieri di Malena. “I don’t understand, darling…” Un inguaribile bugiardo: ha capito benissimo che Malena non vedeva l’ora che arrivasse, ha capito benissimo quanto l’ha soddisfatta, ha capito benissimo che lo accoglierebbe in calore per chissà quante altre notti. Ma sono fatti della stessa carne, della stessa anima. Non hanno altri impegni che la libertà. E’ giusto che abbia mentito, per Malena quella è una menzogna divertente. Lei li ama libertini. Domani è un altro giorno, domani avrà un’altra avventura. E’ giusto che lui vada e non torni mai più. Quella notte è bastata, ai suoi v
ersi ispirati, frementi, incandescenti. Intrisi dello sperma di lui, quello che aveva ingoiato per assorbirlo meglio.

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