Kayseren: “Il Gioco di Regina” di Daniele Vasco

I Kayseren sono un power trio Alternative/Rock/Stoner formatosi nel 2013 e originario della provincia di Rimini, composto da Alessandro Leonardi, Alex Romagna e Filippo Filippini.
Dopo svariate esperienze in band emergenti della scena musicale locale i tre decidono di formare una cover band per reinterpretare a modo proprio alcuni B-side dei Pearl Jam.
Ben presto però l’affiatamento e il groove che si viene a creare spingono la Band a scrivere ed arrangiare alcuni pezzi propri e, in una fase successiva, ad abbandonare definitivamente il progetto iniziale.
Nella primavera del 2014 la band inizia a proporre il proprio live nei pub e nei locali della zona e, nell’estate dello stesso anno, decide di registrare il primo EP: “Il Gioco di Regina”.
Registrato da Enrico Zavalloni presso l’Atomic Studio di Longiano (FC) e ispirato al capolavoro della letteratura moderna “Alice’s Adventures in Wonderland”.
l’EP è un concept che ingloba le principali influenze della Band, dai Queens of the Stone Age ai Soundgarden, passando per Nirvana, Pearl Jam, Ben Harper e i nostrani Verdena.

Il tutto cantato rigorosamente in italiano. Il trio alterna sonorità “dure” a momenti più dolci ed “intimi”.
Il moniker deriva dalla parola kaiserin… “l’imperatrice”, che nei tarocchi è l’arcano numero 3.
Rappresenta la scintilla mentale, la creazione, la realizzazione profonda di se stessi.
Queste invece le sensazioni della Band sul concept EP: “Alice vive nell’illusione di poter vincere la sua personale partita a scacchi contro la Regina di Cuori, ma nel Paese delle Meraviglie è la Regina a governare, per di più non esiste senso logico, le regole vengono improvvisate e il tempo (il bene più prezioso) non esiste più per nessuno…”. 
Tre  sono anche le tracce di cui l’EP è composto.
“È tardi è tardi!” La voce del Bianconiglio ci catapulta immediatamente nell’universo letterario di Lewis Carroll.
La scena iniziale in cui Alice, inseguendo il Bianconiglio, entrando nella sua tana, precipita attraverso un tunnel popolato di orologi e libri, viene raccontata dalla Band, attraverso parole che parlano de “La tana del Bianconiglio” come l’ingresso in un grandioso circo, mentre il Paese Delle Meraviglie, si trasforma nel tendone di questo grande baraccone, in cui la protagonista della storia, nasce e vive.

La title-track “Il Gioco Di Regina” ci invita alla Corte della Regina Di Cuori. Circondata dal suo esercito di carte da gioco e dai suoi sudditi adoranti e timorosi, la Sovrana, viene descritta così come la trama originale impone, senza variazioni: è la Regina a governare, decidere chi resta e chi deve andarsene, chi vive e chi no. Lei decide lo scorrere del tempo. Lei vince qualsiasi partita e qualsiasi battaglia.
La fine del viaggio di Alice nel Paese Delle Meraviglie, non può concludersi senza la visita, all’ora del tè, alla tavola del Cappellaio Matto. Una tavola, dove non esistono regole e dove l’unico obbligo è Non Essere Sani Di Mente.
Non c’è logica nel mondo del Cappellaio. Esiste però una variante al personaggio rispetto all’originale. Il Cappellaio Matto descritto dal gruppo riminese, viene disegnato come un condannato alla pazzia, incolpato di aver
Ammazzato il Tempo e quindi costretto a vivere senza tempo e senza logica, in un mondo onirico fatto solo di pazzia.
Un mondo che appare gotico e grottesco, dove l’unico momento di normalità sembra essere “L’Ora Del Tè”.
Un mondo di soli pazzi insomma… Ma chi sono i veri pazzi?
Musicalmente, lo stile utilizzato per gli arrangiamenti di “Nella Tana Del Bianconiglio”, “Il Gioco Di Regina” e “L’Ora Del Tè”, possiamo identificarli come appartenenti al genere grunge nudo e crudo, diretto e potente, senza infiorettature o particolari variazioni, salvo alcuni studiati “rallentamenti” che fungono da momento di respiro e (come visto in precedenza) rendono più “intimi” alcuni passaggi delle tre canzoni di questo EP.

© RIPRODUZIONE RISERVATA  

TRACKLIST:
01. Nella tana del Bianconiglio
02. Il gioco di Regina
03. L’ora del tè

LINE-UP:
Filippo Filippini: chitarra e voce
Alex Romagna: basso
Alessandro Leonardi: batteria e cori

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