John McLaughlin e Mahavishnu Orchestra: “Adventures In Radioland” (1986) – di Ubaldo Scifo

“La vicinanza cocente del sole / ammorbidì la cera odorosa, che saldava le penne, / e infine la sciolse: lui agitò le braccia spoglie, / ma privo d’ali com’era, non fece più presa sull’aria / e, mentre a gran voce invocava il padre, la sua bocca / fu inghiottita dalle acque azzurre, che da lui presero il nome. / Ormai non più tale, il padre sconvolto: “Icaro!” gridava, / “Icaro, dove sei?” gridava, “dove sei finito? (…)”. (Dalle “Metamorfosi” di Ovidio, canto VIII, versi 183-196). 
Accadde nel lontano 1986. Gli uccelli di fuoco precipitarono sulla giungla di Radioland, folgorati dalle alte frequenze e dai colpi terribili delle synth drums. I Simons SDS 7, cui nessuno aveva mai saputo resistere. Del gruppo originario della Mahavishnu Orchestra era rimasto solo lui, John McLaughlin. Unico superstite. La formazione originaria di “The Inner Mounting Flame” (1971) e Bird of Fires (1973) si era sciolta già nel 1976 e McLaughlin aveva riformato il gruppo ex novo richiamando Billy Cobham, giusto per registrare un album e volare via nel 1984. Nel 1986, in questo album, suonavano Bill Evans (sax), Mitchell Forman (tastiere), Johnas Hellborg (basso), e Dan Gottlieb (synth drums e altro). Tutti ottimi musicisti. Anche in questo come nei precedenti album molti brani sono basati sull’interplay tra strumenti e interventi solisti che ne innesca e sostiene la dinamica.
Era precedentemente successo con  Jerry Goodman o Jean Luc Ponty. Qui la chitarra ha come interlocutori il sax di Evans o le tastiere di Forman. In parte “Adventures in Radioland” (1986) è fortemente ispirato dalla musica dei Weather Report (Night Passage del 1980 e “Weather Report” del 1982), prova ne sia l’esplicita (for Joe Zawinul) Jozy ma anche Just Ideas e Reincarnation, vicine alle atmosfere crepuscolari create da Shorter in duetto con Pastorius o Zawinul – questi ultimi hanno suonato con McLaughlin in session con Miles Davis – o, in altri momenti, Florianapolis (una specie di paradiso per surfisti situata a sud di Rio in Brasile) che è un brano in cui John suona la chitarra classica, come in 20th Century LTD, strumento immancabile. Infine, The Wall Will Fall e Mitch Match, anche dal punto di vista innovativo, sono a nostro avviso, insieme a Florianapolis, le cose migliori di quest’album che merita un ascolto attento e sognante.

Side A: 1) The Waits – 5:35.  2) Just Ideas – 2:00.
3) (for Joe Zawinul) Jozy – 5:25. 4) Half Man-Half Cokie – 2:56.
5) Florianapolis – 5:21. Side B: 1) Gotta Dance – 5:35.
2) The Wall Will Fall – 2:00. 3). Reincarnation – 5:25.
4) Mitch Match – 2:56. 5) 20th Century LTD – 5:21.

Bill Evans (sax), Mitchell Forman (keyboards),
Johnas Hellborg  (basso), Dan Gottlieb (sinth drums).

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