John Mayall: “Nobody Told Me” (2019) – di Pietro Previti

Recensire il nuovo album di John Mayall… e perché? Cosa mai ci sarebbe da aggiungere alla sua monumentale discografia? Inutile porsi queste domande così come ripercorrere la sua vicenda artistica. Superfluo ricordare la successione dei collaboratori chiamati alla corte dei Bluesbreakers, protagonisti a loro volta di carriere luminosissime, per alcuni ancora oggi. Il punto è che John, piaccia o no, è il Blues. Punto. Ottantacinque primavere alle spalle compiute il 29 novembre 2018Mayall festeggia con una nuova pubblicazione ed un lungo tour che arriverà in Italia proprio a fine marzo con otto date già prossime al sold out. “Nobody Told Me” (2019), questo il titolo, è stato registrato a Northridge in California nello Studio 606 dei Foo Fighters in appena una settimana sul finire del mese di febbraio 2018. Prodotto dallo stesso Mayall e da Eric Corne, titolare dell’etichetta Forty Below Records nonché artefice alla console, l’album presenta un totale di dieci brani per 48 minuti d’ascolto. Il progetto è semplice e lineare. Ad un trio di base composto dallo stesso Mayall (voce, armonica e tastiere) e dalla sezione ritmica dei chicagoani Jay Davenport (basso elettrico)  e Greg Rzab (batteria), si aggiunge un chitarrista che cambia ad ogni brano. I “manici” chiamati a partecipare sono tutti super ospiti e rispondono ai nomi di Joe Bonamassa, Todd Rundgren, Alex Lifeson (Rush), Little Steven Van Zandt (E Street Band), cui si aggregano quelli meno noti ma altrettanto esperti di Larry McCray e Carolyn Wonderland, quest’ultima titolare nella band che accompagnerà John nella imminente tournée. In alcuni brani vi è inoltre l’accompagnamento di una sezione fiati composta da Ron Dziubla (sax), Mark Pender (tromba), Richard A Rosenber (trombone) ed un chitarrista ritmico, Billy Watts. L’apertura è affidata a Joe Bonamassa, assolutamente a suo agio nella robusta What Have I Done Wrong. La seguente The Moon is Full vede la presenza di Larry McCray, bluesman che pare avere mandato giù a memoria la lezione di Albert Collins e Freddie King. Ad una didascalica Evil and Here to Stay con un Alex Lifeson troppo pulito, se non frenato, segue una That’s What Love Will Make You Do che mostra un Todd Rundgren in splendida forma… ed ancora, la torrida Distant Lonesome Train, primo di tre brani affidati a Carolyn Wonderland, la “ZZ Top style” Delta Hurricane ancora con Bonamassa e la successiva The Hurt Inside, brano scritto da Gary Moore, la cui resa quasi soul ad opera di un Larry McCray sugli scudi ne fa uno dei migliori pezzi del disco. Molto buona la sua prova così come quella di Carolyn Wonderland, vere sorprese dell’album. It’s So Tough è elegante esercizio rock-blues con un Little Steven che appare eccessivamente calligrafico. Forse lecito aspettarsi qualcosa di più da uno del suo calibro. Carolyn Wonderland ha anche il compito di chiudere la carrellata di ospiti negli ultimi due brani a firma di Mayall. In questi brani Carolyn non eccede, appare volutamente misurata, per lasciare maggiore spazio alle tastiere e, soprattutto, alla voce di John, che appare ancora intatta nonostante l’età. Se Like it Like You Do è il brano più classico della raccolta, divertente saloon boogie, il meglio avviene con Nobody told me, otto minuti di classe cristallina, blues allo stato puro senza effetti speciali o trucchi. Forse proprio questo è il segreto per comprendere la longevità anagrafica e musicale di Sua Altezza, il Padrino del British Blues.

1. What Have I Done Wrong (Sam Meghett) Guitar: Joe Bonamassa.
2. The Moon Is Full (Gwendolyn Collins) Guitar: Larry McCray.
3. Evil And Here To Stay (Jeff Healey, Joseph Barry Rockman, Tom Stephen)
Guitar: Alex Lifeson (Rush).

4. That’s What Love Will Make You Do (Milton Campbell) Guitar: Todd Rundgren.
5. Distance Lonesome Train (Joe Bonamassa, Tom Hambridge) Guitar: Carolyn Wonderland.
6. Delta Hurricane (Arno Hecht, Bob Funk, Crispin Cioe, Paul S. Litteral) Guitar: Joe Bonamassa.
7. The Hurt Inside (Gary Moore) Guitar: Larry McCray.
8. It’s So Tough  (John Mayall) Guitar: Steven “Little Steven” Van Zandt.
9. Like It Like You Do  (John Mayall) Guitar: Carolyn Wonderland.
10. Nobody Told Me Guitar (John Mayall) Guitar: Carolyn Wonderland.

Foto Pietro Previti©tutti i diritti riservati 
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