John Abercrombie: “Works” (1988) – di Mr. Hyde

“La mia memoria non è granché. (…) Ma riesco a ricordarmi alcune cose. Cose piccole: qualcuno che dice qualcosa in un modo particolare; la risata nervosa, irrefrenabile o trattenuta di qualcun altro; un paesaggio; un’espressione di tristezza o di smarrimento sul viso di qualcuno; e riesco a ricordare alcune cose drammatiche: qualcuno che prende un coltello e mi affronta con ira; o magari sento la mia stessa voce che minaccia qualcun altro.” (Raymond Carver: da “Il Mestiere di scrivere” 1984, Einaudi). I particolari di  un momento della propria vita, un ricordo, un racconto, un’intima confidenza, lo sguardo che si posa sulle cose e ne coglie un caratteristica: il colore, l’età, la luminosità. Ecco quello che mi viene da pensare ascoltando quest’album di John Abercrombie, “Works”, raccolta di brani suonati fra il 1974 e il 1984, con musicisti di grosso calibro, particolarmente adatti per la loro sensibilità a interpretare le idee del chitarrista compositore americano (nato a Port Chester, stato di New York il 16 dicembre 1944 e volato via il 22 agosto scorso), rendendone una esecuzione che colpisce per la sua essenzialità, la scelta dei suoni, le atmosfere intime e rarefatte. Si parte, questo è vero, di gran carriera, con Red Orange scritta da  Jan Hammer, dal gusto jazz–prog , tipico dello stile Mahavishnu, gruppo del quale il tastierista-pianista fece parte nel periodo d’oro di The Inner Mountain Flame e Bird Of Fire”; per calarsi, però, subito nel crepuscolo dove John si muove meglio a suo agio. Infatti il brano successivo, Night, è una piccola perla: delicato, nostalgico come l’assolo al sax eseguito da Mike Brecker, sorretto dalle trame armoniche di Hammer al piano e dalla chitarra di John… Jack DeJonette con il solo tocco ai piatti detta i tempi e li dilata. Il batterista imprime uno swing raffinato a Ralph’s Piano Waltz, in contrappunto con il suono caldo dell’hammond di HammerBackward Glange e Isla sono due brani per chitarra elettrica e acustica… il primo inciso solamente da John, il secondo con l’apporto della 12 corde di Ralph Towner (ex-Oregon). Tutti i brani sono composti da John Abercrombie, tranne Red and Orange Nightlake di Ritchie Beirach e Dreamstolker, composta  e suonata da DeJohnette, Abercrombie, Lester BowieEddie Gomez. L’album si chiude con Sing Song, suonato dal collaudato trio Abercrombie, DeJonette, Dave Holland.

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Scheda: JOHN ABERCROMBIE – “WORKS” – 1988 – ECM RECORDS

1) RED AND ORANGE (Hammer) 5:21
John Abercrombie: guitar. Jan Hammer: organ, synthesizer. Jack DeJohnette: drums.
From “Timeless” ECM 1047 – recorded June 1974 in New York ® 1975 ECM Records.
2) NIGHT (Abercrombie) 4:56
John Abercombie: guitar. Jan Hammer: piano. Jack DeJohnette: drums. Mike Brecker: tenor saxophone.
From “Night” ECM 1272 – recorded April 1984 in New York ® 1984 ECM Records.
3) RALPH’S PIANO WALTZ (Abercrombie) 4:52
John Abercrombie: guitar. Jan Hammer: organ. Jack DeJohnette: drums
From “Timeless” ECM 1047 – recorded June 1974 in New York ® 1975 ECM Records.
4) BACKWARD GLANCE (Abercrombie) 4:31

John Abercrombie: acoustic and electric guitars.
From “Characters” ECM 1117 – recorded November 1977 in Oslo 0 1978 ECM Records.
5) NIGHTLAKE (Beirach) 5:30
John Abercrombie: guitar. Richie Beirach: piano. George Mraz: bass. Peter Donald: drums.
From “Arcade” ECM 1133 – recorded December 1978 in Oslo ® 1979 ECM Records.
6) DREAM STALKER (DeJohnette/ Abercrombie/Bowie/Gomez) 5:55
Jack DeJohnette: drums. John Abercrombie: guitar, mandolin. Lester Bowie: trumpet. Eddie Gomez: bass.
From Jack DeJohnette “New Directions” ECM 1128 – recorded June 1978 in Oslo 1978 ECM Records.
7) ISLA (Abercrombie) 6:22
John Abercrombie: electric guitar. Ralph Towner: 12-string guitar.
From “Five Years Later” ECM 1207 – recorded March 1981 in Oslo ® 1982 ECM Records.
8) SING SONG (Abercrombie) 6:54
John Abercrombie: guitar. Jack DeJohnette: drums. Dave Holland: bass.
From “Gateway 2” ECM 1105 – recorded July 1977 in Oslo 1978 ECM Records.

2 pensieri riguardo “John Abercrombie: “Works” (1988) – di Mr. Hyde

  • Aprile 5, 2015 in 8:36 am
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    di lui ricordo una splendida collaborazione con Gato Barbieri, credo risalente alla fine degli anni ’60.
    John è un chitarrista con un anima fuori dal comune…

    Rispondi
  • Aprile 13, 2015 in 8:43 pm
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    anima fuori dal comune, dici bene, mi piace molto il suo modo di suonare..

    Rispondi

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