Jimmy Ragazzon:”SongBag” (2016) – di Magar

Non sono bastati 37 anni on the road a Jimmy Ragazzon per raggiungere il Nirvana musicale a cui ambisce, e questo suo splendido lavoro da solista ne è la riprova. Non si registra un disco così bello, completo ed emozionante quando si è ormai giunti alla fine del percorso; qui siamo in presenza di 39 minuti, suddivisi in dieci splendidi pezzi, suonati con il cuore oltre ogni ostacolo che regalano brividi a iosa, legati come sono alla tradizione delle radici di Americana. L’esperienza conta molto certo, ma in questo caso conta sopratutto la voglia continua di cercare la forma musicale più sintetica e perfetta per mettere a nudo emozioni e stati d’animo: la strada da percorrere è ancora lunga per Jimmy, perché la sua ricerca lo spinge a trovare note che sono come fotografie, lampi che provocano brividi intensi che lasciano spesso senza fiato. “Songbag” è un disco che ho amato dal primo ascolto, con il quale riesco ad apprezzare appieno i lati positivi legati allo scrivere di musica: è quando sei alle prese con la recensione di un album come questo che capisci quanto sia gratificante farlo. Conosco Jimmy da molto tempo, musicalmente parlando, e il fatto di essere membro fondatore e Band Leader degli acclamatissimi Mandolin Brothers mi ha sicuramente ben disposto verso questo ascolto, ma sono bastate poche note per rendermi conto di essere in presenza di un gioiello di rara bellezza. Composto da otto brani originali e due cover (Spanish is the Loving Tongue di Bob Dylan e The Cape di Guy Clarck). L’Album è un racconto emozionante, spesso graffiante, suonato da Dio che ha la canzone d’autore in punta di dita and The American Roots nel cuore. Ascoltare la splendida versione di Spanish is the Loving Tongue, lieve e sussurrata con un inciso di violino davvero splendido, oppure l’elegante incedere di Sold, riscalda il cuore anche nel più gelido degli inverni. Inciso per la Ultra Sound Records e mixato da Jono Manson che aveva prodotto “Far Out” (ultimo lavoro dei Mandolin Brothers) “Songbag” è un disco denso e carico di sapori splendidamente dosati che accontenteranno tutti i palati fini amanti di queste sonorità.
Splendida la Band che accompagna il Leader:
Marco Rovino – Chitarra, Mandolino, Backing Vocals
Luca Bartolini – Chitarra, Backing Vocals
Paolo Ercoli – Dobro, Backing Vocals
Rino Garzia – Contrabbasso
L’Autore tiene anche a precisare il prezioso apporto offerto da Joe Barreca, Roberto Diana, Chiara Giacobbe, Maurizio “Gnola” Glielmo, Isha, Riccardo Maccabruni, Franco Rivoira e, naturalmente, Jono Manson.

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