Jethro Tull: “Bursting Out” (Live 1978) – di Ubaldo Scifo

“Bursting Out” è un doppio album contenente brani tratti da vari tour in Europa ed inciso nel 1978. L’alchimia del  Rock dei Jethro Tull, in certi periodi prog in altri hard, fortemente influenzata  dal  Blues e dal Folk, e con riferimenti alla Musica Classica del ‘600 e ‘700  era inconfondibile. Ho avuto la fortuna di assistere  al concerto che il mitico gruppo tenne a Genova nel 1982 e di cui conservo gelosamente il biglietto. In quegli anni era ancora possibile viaggiare in autostop e, da Torino arrivammo a Genova a bordo di un camion… Chi non ricorda quel folletto matto di Jan Anderson che saltava da un punto all’altro del palco ipnotizzandoci con la sua musica, le note del suo flauto, le sue movenze? Una personalità eccezionale che giganteggiava sopra i suoi compagni, pur essendo musicisti di ottimo livello… Tra questi, in particolare, preferivo Martin Barre… il barbuto chitarrista e la sua Gibson. Non fatevi ingannare dall’aspetto da elfo innocuo e sorridente: in realtà, cavava fuori un suono direttamente dall’inferno, ringhioso, acido e cattivo. Quando la “prima donna!” (Anderson) gli concedeva un breve momento di primo piano, magari l’esecuzione di un assolo, anche di breve durata, in quel momento Martin Barre condensava  tutta la sua bravura, la tecnica, il pathos,  la rabbia… esplodendo  un po’ come un urlo liberatorio lanciato da un detenuto  dopo anni di prigionia… e avvertivi anche la sua ansia per il momento concesso che doveva durare poco e stava per finire. A parte gli assolo da antologia, il chitarrista combinava cose pazzesche sotto il flauto e il canto. Ascoltando A New Day Yesterday o la travolgente Aqualung, la devastante Locomotive Breath e così via, potete farvi un’idea di cosa stiamo parlando… Martin Barre è una istituzione: ha fatto parte dei Jethro Tull dal 1969 al 2011. Chi ha assistito a qualcuno dei concerti del tour 2018, previsto in Italia dal 18 al 24 luglio, purtroppo non avrà avuto il piacere di vederlo sul palco a suonare con loro. Di quella formazione è rimasto solo Anderson… e di quel pubblico chi è rimasto? Forse sparuti seguaci troppo vecchi per il Rock’n’Roll ma troppo giovani per morire?” (1). In quel 1982, alla fine del concerto, caddero dall’alto grossi palloni rossi sul palco e sul pubblico… mentre dal basso si levava il fumo prodotto dalle corde roventi che avevano ustionato il manico della chitarra di Martin Barre! Magari le cose non andarono proprio così  ma fu in ogni caso una gran bella festa.

(1) Tratto da “Too Old to Rock ‘n’ Roll: Too Young to Die!”

Jethro Tull: “Bursting Out” (Doppio LP – Chrysalis 1978)
Side One: 1) No Lullaby. 2) Sweet Dream
3) Skating Away on the Thin Ice of the New Day.
4) Jack in the Green. 5) One Brown Mouse.
Side Two: 1) A New Day Yesterday
2) Flute Solo Improvisation / God Rest Ye Merry Gentleman/Bourèe.
3) Song From The Wood. 4) Thick As A Brick.
Side Three: 1) Hunting Girl. 2) Too Old To Rock’n Roll, Too Young To Die!.
3) Conundrum. 4) Minstrel in the Gallery.
Side Four: 1) Cross -eyed Mary. 2) Quatrain. 3) Aqualung.
4) Locomotive Breath. 5) The Dambusters March.
Ian Anderson: vocals, flute, acoustic guitar. Martin Barre: electric guitar, mandolin, marimba.
John Evan: piano, organ, accordian, synthesizers. Barriemore Barlow: drums, glockenspiel.
David Palmer: portative pipe organ, synthesizers. John Glascock: bass guitar, vocals.

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