Jennifer Radulović: “Gainsbourg. Scandale!” (2019) – di Ignazio Gulotta

Che personaggio straordinario è stato Serge Gainsbourg! E non mi riferisco soltanto al suo geniale talento artistico e musicale, ma anche alla sua complessa e contraddittoria personalità e a una vita vissuta intensamente e con tormentata passione. “Gainsbourg Scandale” (Paginauno 2019) si intitola l’appassionante saggio biografico che, con competenza, passione ed empatia, gli ha dedicato Jennifer  Radulović che, malgrado il suo amore per  il personaggio, non ne ha nascosto i suoi lati oscuri e più discutibili. Scandalo: “turbamento della coscienza e della serenità altrui, provocato da azione, contegno, fatto o parola che offra esempio di colpa, di male o di malizia“, così recita il dizionario Treccani, e non vi è dubbio che il musicista francese nello scandalo ci si sia spesso volutamente invischiato, basti pensare a come sul finire degli anni Sessanta la sua Je t’aime moi non plus, cantata insieme alla sua amatissima Jane Birkin, sconvolse il perbenismo imperante e allo stesso tempo aprì la strada a una visione dell’erotismo più libera e rilassata. Ma la sua vita è stata scandalosa anche perché sfuggente, difficilmente etichettabile e ricca di clamorose contraddizioni sulle quali la penna dell’autrice indaga con competenza e sagacia, mostrandoci i numerosi aspetti della sua complessa personalità.
E in primis il rapporto e l’amore di Gainsbourg per le donne, lui uomo decisamente non bello, preso in giro fin da bambino per il suo aspetto fisico intesserà relazioni con donne di straordinaria bellezza, verso le quali nutrirà passioni intense e travolgenti, non è il playboy che si vanta delle sue conquiste, ma è stato davvero l’uomo che amava le donne“. Possedeva un lato femminile del carattere che gli ha anche consentito di scrivere centinaia di canzoni meravigliose per straordinarie interpreti come Juliette Greco, Brigitte Bardot, Catherine Deneuve, Dalida e naturalmente Jane Birkin, e che probabilmente è stato questa sua sensibilità a fargli conquistare il cuore delle donne. Perché, come scrive Jennifer Radulović: “ha fatto dell’Amore la sua musa, la sua condanna, la sua vocazione. Amore per la bellezza, amore per l’arte, amore per la tragicità, per la provocazione, per lo sberleffo, per l’ironia, per le donne: molte, bellissime, iconiche“.
Il libro segue in ordine cronologico la vicenda umana, artistica, intellettuale di questo figlio di ebrei russi, nato Lucien Ginsburgtimidissimo, sensibile e insicuro” e poi diventato Serge Gainsbourgun parigino affascinante: spregiudicato, provocatore, anticonformista. Un mattatore senza freni inibitori: etilista, fumatore e donnaiolo“, per poi trovare nell’epilogo burrascoso e tragico della sua esistenza un altro alter ego, quel Gainsbarre che “impersona tutto ciò che c’è in lui di basso e di triviale: il vizio, la brutalità, l’arroganza, la confusione, il degrado“. Ma “Gainsbourg. Scandale!” non è solo biografia, è anche e forse soprattutto un libro sull’amore, sulla passione travolgente sia nel dare felicità sia nel portare tormento, le bellissime pagine sul rapporto con Jane Birkin parlano a tutti noi, ci inducono a riflettere su questo misterioso sentimento. Ma c’è dell’altro, e innanzitutto l’atmosfera e il raffinato  mondo intellettuale della “rive gauche” e dei suoi protagonisti, cui la Jennifer Radulović dedica efficaci e vividi ritratti e poi, naturalmente, c’è un’attenta analisi della produzione artistica di questo genio che ha incarnato profondamente lo stile e l’atmosfera della Parigi notturna, fatta di seduzione intellettuale, raffinatezze, eccessi, lusso, champagne e soprattutto delle immancabili volute di fumo delle mitiche Gitanes.

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