Ivan Graziani – Nah Nah Nah “La città che io vorrei” 1973

Il mio tempo lo spendo come voglio magari anche sfogliando un quadrifoglio.
Per la salute c’è chi provvede raccolgo malva una volta al mese.
E intanto vivo e canto nah, nah, nah. Nah, nah, nah.
Quando ho voglia di mangiare due panini vado alla questua coi frati Cappuccini.
E il lavoro io non lo cerco mangio, bevo e mi diverto.
Mi diverto e canto nah, nah, nah.
Do le spalle al paese che è lassù a piedi nudi nel fango scendo giù.
Mangiando pane e uva nera ritornerò soltanto quando è sera.
E scendendo io canto nah, nah, nah.
Nah, nah, nah. Nah, nah, nah nah, nah, nah.
Oh! Nah, nah, nah.
E scendendo io canto nah, nah, nah.
Alla curva della Strada Nazionale aspetto poi con calma il rombo di un motore. Vorrei arrivare laggiù in città ma nessuno mi ci porterà.
E intanto aspetto e canto nah, nah, nah.
Nah, nah, nah. Nah, nah, nah nah, nah, nah…
E intanto aspetto e canto nah, nah, nah.

nah nah nah

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