Italian Blues Mood… tre proposte – di Emanuele Cinelli

Come abbiamo già potuto testimoniare negli articoli precedentemente pubblicati sulle nostra rivista,
il Blues Italiano (l’affermazione non vi risulti banale) è un genere musicale molto seguito nella nostra penisola e copre un grande bacino di appassionati sempre in fermento… dai semplici fruitori/sostenitori ai musicisti dilettanti o professionisti… passando per gli appassionati organizzatori di numerosi eventi tutti messi in piedi con notevole sforzo e passione.
Le proposte discografiche sono numerose, di notevole pregio e colgono felicemente vari aspetti del Blues.
Molti si rifanno ai filoni classici… ma rimaneggiati e resi personali a seconda del proprio percorso artistico, spaziando dal cantautorato al più genuino Delta Blues.
Il primo artista che vi segnaliamo aprendo l’anno nuovo è  Dan De Vita, cantante e chitarrista romano che questa estate ha pubblicato Home for my Soul. La sua voce vibrante e il picking delicato percorrono con grande maturità tutti i brani del EP (composto da due cover e sei brani originali) accarezzando l’anima di chi lo ascolta.
Qui il Blues è espresso soprattutto come condizione intima di vita e non tanto come semplice espressione musicale. Ascoltandolo possiamo cogliere un po’ tutte le anime dell’artista…
Oh Please e Trouble in my Bone rievocano i suoi primi passi nella musica Rock, la passione per i CSN&Y e tutto un filone di matrice acustica. Di grande impatto emotivo anche le due cover, Green Rocky Road  di Dave Van Ronk e Freight Train di Elisabeth Cotton, reinterpretate in maniera molto personale e coinvolgente. Il gioco ritmico tra fingerpicking e pennate selvagge sono il frutto dello studio sviluppato con grandi Maestri Djembefola, come
Billy Nankouma Konaté, poi proseguito con l’approfondimento dei chitarristi storici del Delta Blues.
Un percorso partito dalle radici africane che gli ha permesso di creare un linguaggio moderno e personale ma sempre con i piedi immersi nel fango della tradizione d’oltreoceano. Se vi capiterà di passeggiare per le strade di Roma, tenete gli occhi aperti perché il giovane Busker appena può, ama uscire di casa con la sua chitarra, dispensando emozioni ai passanti.

Dan De Vita - HOME FOR MY SOUL

Un’altra bella proposta è Delta Soul di Angela Esmeralda e Sebastiano Lillo. Anche in questo caso, il termine Soul evidenzia la voglia degli artisti italiani di vivere un’esperienza profonda e personale, dando vita a un progetto coinvolgente e di qualità invidiabile.
Nonostante la giovane età, il duo di Monopoli vanta numerose esibizioni live… nella penisola ma anche negli States, dove ha rappresentato Il Bel Paese riscuotendo molti consensi dalla critica.
Si esibiscono prevalentemente nella formazione di base: Lillo, con la sua chitarra Resofonica, incarna  il  puro stile Delta Blues e Esmeralda, con la sua potente voce, l’anima Soul della cultura afroamericana.
In questo godibilissimo album, fatto di brani originali e autoprodotti, notiamo le collaborazioni di alcuni tra i migliori musicisti del panorama attuale. In Buy me a Ring, il contrabbassista Danilo Amato, e in I Don’t Belong, il chitarrista Enzo Iaia e  il batterista Teodoro Carriero, presente anche nei brani Bob’s Moob  e Blues for Beatrice.
Un supporto importante lo offre il polistrumentista Alex Grasso, presente in quattro tracce dell’incisione.
Il disco approfondisce vari aspetti del Blues , regalandoci brani di matrice Funky Jazz come Geve Up e romantici strumentali come Me and Greta. Un progetto che merita vari ascolti, per cogliere le innumerevoli sfumature della Musica del diavolo contenute da questo splendido Duo.

Delta Soul

Per la terza proposta torniamo nella Capitale per parlare del nuovo lavoro dei Fleur du Mal, band attiva da almeno trent’anni, nel corso dei quali ha esplorato i vari solchi del Blues Elettrico.
Per questo nuovo Swinging Boat la Band decide di salpare a bordo di un vascello rubato ai pirati, intraprendendo un viaggiare nel tempo e negli stili… dal Chicago Style di Gone  al Latin di Mujera Maya, passando per lo Swing della title track… e mantenendo comunque uno stile personale, in cui sono molto incisivi i sassofoni di Graziella Olivieri e Clemente Verdicchio. Un grande supporto è dato dalla sezione ritmica che vede protagonisti Roberto Cruciani al basso elettrico e Davide Miccinilli alla batteria… un groove degno erede delle storiche Rock/Blues Band.
A chiudere il quintetto c’è il capitano Stefano “Iguana” De Martini, abile chitarrista e vocalist che ravviva l’interesse nelle pause dei live anche con gustosi aneddoti vissuti nei lunghi anni di militanza musicale. 

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Fleur Du Mal -Swinging Boat

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